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26.11.2019

Smistamento di mezzi militari Qui c’è il quartiere generale

L’ingresso della caserma del Genio militare a Peschiera FOTOSERVIZIO PECORAIl passaggio di consegne tra il col. Marco Blarzino e Antonio Imbimbo
L’ingresso della caserma del Genio militare a Peschiera FOTOSERVIZIO PECORAIl passaggio di consegne tra il col. Marco Blarzino e Antonio Imbimbo

Percorrendo il viale della stazione ferroviaria e il rettilineo che porta al casello autostradale di Peschiera del Garda si notano recinzioni spinate e cartelli gialli che indicano il confine della «zona militare» dell’Esercito italiano, di cui dalla strada si vedono alcuni magazzini. Si tratta di una parte della grande struttura logistica nata nel 1929 nell’area del Forte Mandella come «Deposito centrale materiali del Genio», che nel corso degli anni ha cambiato più volte denominazione fino all’attuale «Parco materiali motorizzazione genio artiglieria e Nbc» assunta nel 2015, dove l’acronimo Nbc indica gli strumenti per la rilevazione e la bonifica di materiale nucleare, biologico e chimico. Per molti non addetti ai lavori la presenza di questo grande polo logistico, che si estende per circa 23 ettari, è motivo di curiosità. Quali attività si svolgono al suo interno? Chi ci lavora e con quali mansioni? Ne abbiamo parlato con il capitano Davide Tommasini, comandante della compagnia di supporto e addetto all’informazione del Parco, in occasione della cerimonia che venerdì scorso ha ufficializzato il cambio al vertice della struttura. Il nuovo direttore è il colonnello Antonio Imbimbo, negli ultimi tre anni in servizio al Comando delle forze operative terrestri di supporto con sede a Verona. Succede al colonnello Marco Blarzino, arrivato a Peschiera nel novembre 2016. Il Parco materiali motorizzazione genio artiglieria e Nbc è una struttura unica a livello nazionale, preposta al rifornimento di mezzi ruotati e materiali a tutti gli enti, distaccamenti e reparti dell’Esercito dislocati sul territorio italiano e nelle basi operative all’estero. Usando una similitudine, si può dire che la sua attività prevalente sia quella di «concessionaria» dei mezzi a motore destinati ai vari reparti secondo il piano di distribuzione elaborato dal comando Tramat (trasporti e materiali) dello Stato maggiore dell’esercito, provvedendo a riceverli, collaudarli e conservarli fino alla consegna finale. Il Parco svolge inoltre una funzione di stoccaggio di materiali di nuova introduzione e costituisce la base per l’approvvigionamento, la gestione e il rifornimento di componenti e ricambi di artiglieria, strumenti Nbc e materiali cosiddetti del «genio», ovvero utilizzati per creare basi militari all’estero e di supporto per rispondere a calamità naturali. Oggi i dipendenti in servizio a Peschiera del Garda sono circa un centinaio tra militari e civili (nel 1942, in piena Seconda guerra mondiale, erano circa 3mila) suddivisi tra mansioni amministrative, logistiche, informatiche e di manutenzione interna tra cui fabbri, falegnami ed elettricisti. Il Parco arilicense è, inoltre, un polo interforze: può cioè ricevere mezzi ed effettuare prestazioni non solo a favore di altre forze armate ma anche di amministrazioni ed enti dello Stato esterni alla Difesa. Un «presidio» che ricorda il passato militare della fortezza di Peschiera e la sua ancora attuale posizione strategica. •

Katia Ferraro
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