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19.11.2019

È emergenza bimbi alla scuola elementare

La scuola elementare e media di San Zeno
La scuola elementare e media di San Zeno

Cercasi nuovi alunni alla scuola di San Zeno di Montagna. Nel plesso scolastico di via Zanetti, vicino agli impianti sportivi, ci sono pochi scolari, soprattutto delle elementari e in particolare in prima. Sono circa 110 i bambini e ragazzini iscritti alla scuola di primo e secondo grado, anche se la struttura potrebbe ospitare oltre 170 studenti. La «mini classe» di prima infatti, è formata attualmente da soli nove studenti, di cui due provengono da paesi limitrofi. Ma per il prossimo anno scolastico il numero potrebbe abbassarsi: sono appena sei i bambini che oggi frequentano la materna e che nel settembre 2020 sono pronti a passare in prima elementare. Ma sei alunni sono troppo pochi per garantire con certezza un nuovo ciclo unico. Il rischio è l’accorpamento di questi bambini con i compagni più grandi di seconda e in prospettiva, se il trend non cambia, addirittura della chiusura. Al momento queste rimangono solo ipotesi a cui l’amministrazione comunale e i docenti non vogliono nemmeno pensare, puntando invece a un rilancio. Il Comune, a partire dalla consigliera comunale con delega alla scuola Barbara Togni, così come la dirigente scolastica Rita Molesani e le insegnanti, Teresa Cavallini e Barbara Veronese, sono ben consapevoli di lavorare in una struttura di nuova generazione e all’avanguardia, con molti servizi a disposizione e su cui puntano molto per attrarre nuovi studenti provenienti da altri paesi. Uno dei fiori all’occhiello è l’introduzione del tempo pieno, inaugurato proprio nell’anno scolastico in corso e «su cui l’amministrazione comunale ha creduto da subito investendo energie e risorse, e continuerà a farlo», afferma Togni. I bambini rimangono a scuola dalle 8 alle 16, tutti i giorni, dal lunedì al venerdì, per quaranta ore settimanali con servizio mensa compreso. Il Comune garantisce il trasporto pubblico dei piccoli, assorbendo l’ottanta per cento dell’intera spesa (il resto è a carico dei genitori). Durante i pomeriggi gli studenti non solo eseguono i compiti assegnati, ma oltre a partecipare ad attività sportive e discipline motorie, sono coinvolti in numerose proposte didattiche come laboratori creativi e artistici ideati e proposti anche da un’esperta, con un diploma di assistenza pedagogica, che offre le proprie competenze gratuitamente. «Queste modalità operative», spiegano la dirigente e le insegnanti, «permettono agli alunni di fare esperienze formative diversificate, pur all’interno dell’ambiente scolastico». I bambini sono seguiti dalle insegnanti di classe che sono disponibili a collaborare con il territorio per mantenere un’offerta formativa varia e creare una sinergia costruttiva tra le varie realtà locali. Ma la grande novità in arrivo sarà la futura introduzione, oltre all’inglese, di una seconda lingua straniera: il tedesco, che verrà insegnato sotto forma ludica da una docente madrelingua. Un progetto di bilinguismo che consentirà agli scolari di approcciare una lingua importante nel loro futuro visto che si trovano in un territorio dove si entra spesso a contatto con turisti tedeschi. Le caratteristiche peculiari della scuola e dei relativi servizi verranno spiegate in modo approfondito in un doppio open day organizzato nello stesso plesso scolastico di via Zanetti martedì 3 dicembre dalle 14 alle 16 e mercoledì 4 dicembre dalle 11 alle 12. Con un obiettivo primario: far conoscere la scuola primaria e attrarre più alunni possibile che potranno usufruire di una struttura moderna e aggiornata. Inaugurata nel 2012, la scuola, sostenibile e dotata tra l’altro dei più moderni sistemi di antisismica, con aule didattiche e di informatica e di musica, sottolineano Togni e il corpo insegnante, può contare tra l’altro su una grande palestra, una nuova piastra polivalente (per la quale lo scorso anno il Comune ha investito oltre trentamila euro), situata di fronte all’ingresso, con campo da basket e pallavolo. E altro ancora. «Un’offerta didattica completa e variegata», assicurano da San Zeno, «che siamo convinti possa coinvolgere tanti nuovi alunni». •

Emanuele Zanini
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