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25.09.2019

«Saggio e generoso, un amico per tutti»

L’Agec porta a medicina Legale il corpo di Falghera
L’Agec porta a medicina Legale il corpo di Falghera

Disponibile, allegro, saggio. Rivoli ricorda così Paolo Falghera, l’uomo morto sul lavoro ieri a Verona. Questa è una di quelle notizie che si spera sempre non arrivi. Una di quelle notizie che con grande fatica si riescono a digerire. Il primo a riceverla, dopo la moglie Cristina Furia, è stato il sindaco di Rivoli, Armando Luchesa. In quegli istanti prima di apprendere chi fosse quel suo cittadino che si era spento, l’ansia ha iniziato a smorzarsi, lasciando spazio al dolore e a un «no» esclamato più volte quando ha scoperto che questa volta ad andarsene è stato proprio un caro amico. «Ho conosciuto Paolo quando dalla Valpolicella è venuto ad abitare a Rivoli vent’anni fa – racconta Luchesa -. Ero sindaco anche allora e dopo aver individuato una casa da ristrutturare, Paolo è venuto a chiedere informazioni per poi trasferirsi con la moglie Cristina e le sue figlie Ilaria e Katia. Un generoso, pronto a dare una mano alle altre persone. La nostra è una comunità piccola, ci si conosce tutti e lui era impegnato anche nella polisportiva». Paolo è stato per molti anni il presidente dell’Ath Rivoli, la società pallavolistica locale dove sono cresciute molte ragazze del paese. «Lui ha fatto crescere la pallavolo del nostro paese – continua il sindaco -, l’ha tenuta viva. Qualche anno fa ha passato la presidenza all’amico Enrico Scastele». Un dolore immenso anche per questa realtà del paese di adozione di Paolo, sconvolta dalla perdita di un padre, un amico e un marito eccezionale. La società, insieme al presidente, lo ricordano sempre presente nel trasferire le sue conoscenze e consigliare anche quando in realtà si era già dimesso, perché la passione e la voglia di aiutare l’altro, non erano svanite negli anni. La sua presenza era forte in paese tanto che quando ieri pomeriggio è arrivata la tragica notizia della sua morte, ogni cosa sembrava essersi immobilizzata e le parole non uscivano dalla bocca di chi gli ha voluto bene. «È stato un colpo duro, era un carissimo amico per noi – racconta il consigliere Giuliana Zocca -. Quando era presidente della polisportiva, insieme ad altri genitori, ha messo in piedi la società. Ha saputo costruire intorno a sé una rete di famiglie che tutt’ora condividono un’amicizia. Era una persona altruista, sempre pronto a sostenere chi aveva qualche difficoltà o malessere. Amava tantissimo la sua famiglia, le due figlie e la moglie». Paolo era originario di Domegliara, aveva un’impresa con il fratello e si dedicava alla gente, allo sport, alla sua famiglia. Tra le passioni c’era anche quella legata al vino e aveva frequentato il corso di enologo con l’assessore bardolinese Katia Lonardi, che lo ricorda come un uomo semplice, unico. «Una di quelle persone che non incontri tutti i giorni» afferma. •

Adele Oriana Orlando
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