Fra Veneto e Trentino

Rinnovato l'accordo per curare i pazienti dell'alto lago a Rovereto e Arco

Malcesine e l'Alto Garda
Malcesine e l'Alto Garda

«La Provincia Autonoma di Trento ha approvato, il 19 febbraio, il rinnovo del Protocollo di intesa che, come Ulss 9, avevamo chiesto e proposto alla Regione Veneto recependo le istanze dei sindaci dell’alto Garda, operativo da fine 2018. Ora la Ulss 9 e la Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari di Trento si accorderanno per la parte operativa e sia per i residenti dell’alto Garda veronese che i turisti del lago avranno una sicurezza sanitaria potenziata grazie alla collaborazione della Regione Veneto e della Provincia di Trento».

A dare l’annuncio è stato il commissario straordinario della Ulss 9, Pietro Nicola Girardi che, prima dello scadere del primo mandato, è riuscito a portare a casa il rinnovo di questo importante accordo interregionale. A Venezia nel 2018, su proposta dell’allora assessore regionale Luca Coletto, era stata approvata la prima convenzione tra Veneto e Provincia autonoma.

Stessa cosa era stata fatta dalla Provincia Autonoma di Trento e la attuazione era stata sollecitata a gran voce, e con due durissime lettere firmate dall’allora sindaco di Brenzone, Tommaso Bertoncelli, dall’allora vicesindaco di Malcesine Claudio Bertuzzi, da Stefano Nicotra, sindaco di Torri, oltre che da Davide Bendinelli sindaco di Garda, da Gabriella Manzato, allora presidente della Conferenza dei sindaci ex-Ulss 22 e da Marco Lucchini, presidente di Federalberghi Garda-Veneto, rappresentante di oltre 400 strutture di accoglienza sul Garda scaligero.

Il protocollo ora rinnovato per tre anni consente ai pazienti veneti di ricorrere alle cure in territorio Trentino grazie ad un accordo tra Regione e Provincia Autonoma e tra le due Aziende sanitarie visto che l’ospedale di Malcesine si trova logisticamente più vicino al Trentino che agli ospedali veronesi forniti di tutte le specializzazioni. «La Ulss 9», hanno fatto sapere sia da Verone che da Trento, «assicurerà il trasporto e l’accompagnamento dei pazienti all’ospedale di Rovereto o di Arco, l’eventuale trasferimento al termine del ricovero e la successiva presa in carico ambulatoriale». Un punto questo che, nel precedente protocollo era invece non specificamente codificato. Assai soddisfatti i sindaci dell’alto lago, che hanno anche voluto lanciare un appello al presidente della Regione, Luca Zaia. «Siamo molto soddisfatti per il rinnovo e l’aggiornamento del Protocollo d’intesa fatto dalla Regione Veneto e dalla Provincia di Trento tramite le rispettive aziende sanitarie perchè questo accordo», hanno spiegato il sindaco di Brenzone, Davide Benedetti, e quello di Torri, Stefano Nicotra, «può garantire sicurezza sanitaria e facilità di accesso alle cure per i nostri concittadini e per gli ospiti dell’alto Garda veronese. Vogliamo ringraziare il direttore generale dottor Girardi per quanto ha fatto per l’ospedale di Malcesine e lanciamo un appello: il presidente Zaia ci lasci a Verona il dottor Girardi, col quale abbiamo collaborato bene per 5 anni».

Gerardo Musuraca