Prima di ferragosto

Dopo nove anni riapre la funivia Prada Costabella

La nuova funivia di Prada
La nuova funivia di Prada
La nuova funivia di Prada
La nuova funivia di Prada

L’interminabile attesa, lunga nove anni, è terminata. La funivia di Prada Costabella, dopo mille peripezie burocratiche, riapre. Gli impianti riapriranno al pubblico domani mattina. La notizia ufficiale è arrivata ieri quando è stato ottenuto il via libera definitivo con le ultime autorizzazioni mancanti. Con i collaudi già eseguiti sulla seggiovia nei giorni scorsi, giovedì sono stati ultimati quelli sulla cestovia, gli ultimi controlli dei funzionari della Provincia e dell’Ansfisa, Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie e delle infrastrutture stradali e autostradali, che a Roma ha assorbito i compiti prima in carico all’ex Ustif, Ufficio speciale trasporti ad impianti fissi. Nel pomeriggio di giovedì sono stati firmati gli ultimi verbali di regolarità della cestovia per la messa in esercizio, che si sono aggiunti a quelli già pronti per la seggiovia. 


L’impianto di due Comuni Ieri mattina, i funzionari dell’Ansfisa hanno infine collezionato il nulla osta di esercizio degli impianti, di proprietà al 50 per cento, ciascuno, dei Comuni di San Zeno di Montagna e di Brenzone, con la successiva sottoscrizione da parte della Provincia che ha dato l’ok finale per far partire gli impianti. Cestovia e seggiovia apriranno così già domani, dalle 8.30 (il biglietto di andata e ritorno per entrambi i tracciati costa 18 euro). 
Chiusa nel 2013 Con la riapertura di Prada si chiude un capitolo di una storia infinita, iniziato il 23 agosto 2013, quando gli impianti furono chiusi dopo la mancata proroga della vita tecnica della struttura, realizzata nel lontano 1968. Dopo un iter burocratico a dir poco travagliato, il traguardo della riapertura. «Per Prada e tutto il territorio è un risultato storico, ottenuto con grande tenacia dopo un percorso lungo e tortuoso e anni di «battaglie» burocratiche», commenta a caldo, quasi commosso, Pier Giorgio Schena, presidente di Atf, Azienda trasporti funicolari di Malcesine. Per riaprire gli impianti di risalita della parte meridionale del Monte Baldo, Atf ha investito 3,6 milioni: un progetto di completo rifacimento della cestovia, collocata nel primo tratto che arriva fino al baito Turri, e di inserimento di una seggiovia biposto nel secondo troncone, che prosegue il tragitto fino in vetta, a oltre 1.800 metri, nei pressi di Cima Costabella. 

 

Installazione pali funivia Prada Monte Baldo


Il presidente Schena «Con le ultime e definitive autorizzazioni, apriremo al pubblico già domenica mattina», conferma Schena: «Tuttavia, visto che si tratta della vigilia di Ferragosto, periodo di vacanze, l’inaugurazione ufficiale sarà nella prima decade di settembre», alla presenza di tutti protagonisti e delle autorità. Per Schena si tratta di un «risultato fondamentale per tutto il territorio del Garda Baldo. Sono particolarmente soddisfatto di aver realizzato con Atf una gestione unitaria degli accessi a fune sul Baldo che consentirà nuovi flussi turistici e un collegamento fra Tratto Spino (a Malcesine) e Prada lungo la dorsale del Baldo. Un valore aggiunto importante, anche per un nuovo rilancio turistico dell’area. Ringrazio tutte le persone che hanno reso possibile la riapertura, a partire dal direttore di Atf Enrico Boni che ha seguito passo passo tutto l’iter, i funzionari provinciali e il presidente Manuel Scalzotto, ma l’elenco sarebbe molto più lungo». 

 

La nuova funivia di Prada
La nuova funivia di Prada

 


Entusiasmo dei sindaci «Un risultato straordinario ed emozionante, atteso da nove anni», commenta entusiasta Maurizio Castellani, sindaco di San Zeno. «La funivia offrirà benefici fondamentali alla comunità montebaldina e di Prada in particolare. Un grazie particolare al lavoro di Pier Giorgio Schena». «Si tratta di un momento importante, dopo anni di chiusura. Un segnale di ripresa per la zona di Prada», dice il sindaco di Brenzone, Davide Benedetti. «Finalmente si può gioire e guardare al futuro di Prada e del suo territorio con fiducia. Va dato merito ad Atf per gli sforzi profusi per questo risultato». «L'attesa era ormai spasmodica. Anche per questo è una autentica liberazione, che però ci riempie di gioia, frutto di un grande lavoro di squadra», commenta infine soddisfatto Adriano Formaggioni, presidente della Prada Costabella srl. «Un risultato meraviglioso».

Emanuele Zanini