Malcesine

Quattordicenne investito. Ecco i primi aiuti, la madre: «Grazie di cuore»

L'incidente a Malcesine
L'incidente a Malcesine
L'incidente a Malcesine
L'incidente a Malcesine

Sono iniziate le prime manifestazioni di solidarietà e aiuto nei confronti del quattordicenne di Malcesine, gravemente ferito nell’incidente stradale in cui è stato coinvolto martedì scorso a Cassone, sulla Gardesana. Mentre stava attraversando la strada il ragazzo è stato investito da una motocicletta, guidata da un ventenne del posto.

La famiglia del giovane malcesinese ha chiesto un sostegno che compaesani e anche cittadini di altre zone hanno iniziato ad offrire, commossi da quanto accaduto al giovane, che, ricoverato in terapia intensiva all’ospedale di Borgo Trento, sarà costretto ad affrontare un lungo e doloroso percorso per un pieno recupero, avendo subìto tra l’altro l’asportazione della milza oltre a molteplici traumi e fratture.

I familiari si sono affidati in queste ore a Giesse risarcimento danni, gruppo specializzato nel risarcimento di incidenti stradali gravi, che, tramite Daniele Andreella, responsabile della sede di San Giovanni Lupatoto, ha iniziato a raccogliere, anche attraverso la rete di conoscenze e amici, un primo aiuto economico che consentirà ai familiari di affrontare i prossimi mesi al fianco del giovane figlio.

«Grazie a tutti, di cuore», commenta commossa dall’ospedale la mamma del ragazzino, a nome di tutta la famiglia. «Avevamo davvero bisogno di un supporto e abbiamo sentito in queste ore la vicinanza e il grande cuore di decine di persone, anche sconosciute. Questo aiuto ci permetterà di affrontare un fatto terribile per lo meno con la serenità di poter assicurare il sostentamento a tutta la nostra famiglia».

«Abbiamo dato priorità a imbastire subito una vasta rete di aiuti», sottolinea Andreella. «La risposta è stata rapida e sorprendente, una manifestazione di solidarietà notevole. Quanti vorranno continuare a fornire assistenza e supporto a questa famiglia potranno contattarci al numero 348.7265953 tramite il quale continueremo a raccogliere, per conto dei familiari, che in questo momento hanno l’esigenza di dedicarsi unicamente al giovane, tutto l’aiuto possibile per i lunghi mesi a venire, durante i quali il ragazzo necessiterà della loro presenza e assistenza continua».

Nel frattempo, i tecnici di Giesse hanno incaricato un perito per l’esatta ricostruzione della dinamica dell'incidente, in vista degli accertamenti che la Procura di Verona vorrà adottare nel fascicolo di inchiesta per lesioni gravissime.

Emanuele Zanini