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04.08.2020

Prada Costabella verso il cantiere

Un momento della conferenza di presentazione FOTO PECORAEcco come sarà la partenza a Prada della nuova cestovia a due posti
Un momento della conferenza di presentazione FOTO PECORAEcco come sarà la partenza a Prada della nuova cestovia a due posti

L’ora è giunta. Finalmente dopo un lungo iter è arrivata anche l’ultima carta: il rilascio da parte della Provincia di Verona della concessione di linea che consente all’ Azienda trasporti funicolari Malcesine-Montebaldo (Atf) di avviare i lavori per il rifacimento della Prada-Costabella, impianto a fune di proprietà della società Prada-Costabella composta con quote del 50 per cento da San Zeno di Montagna e Brenzone. La novità è stata annunciata ieri mattina in Camera di Commercio da Piergiorgio Schena e Adriano Formaggioni, rispettivamente presidenti di Azienda trasporti funicolari Malcesine Montebaldo (Atf) e Prada-Costabella, e dal presidente della Provincia Manuel Scalzotto. Nella sala del consiglio camerale erano presenti anche i sindaci di Brenzone e San Zeno di Montagna, Davide Benedetti e Maurizio Castellani, il rappresentante dell’ente Camerale Paolo Artelio e il direttore di Atf Enrico Luigi Boni. La notizia era attesa ormai dal 2013 quando i due impianti a fune chiusero per fine vita tecnica. Il problema che si presentava era reperire i fondi per rimettere in funzione l’impianto e soprattutto trovare in tempi celeri il soggetto attuatore, in modo da evitare una notevole perdita per l’economia dell’intera area. Più facile da scrivere che risolvere visto che a distanza di sette anni la Prada-Costabella è ancora chiusa. Ma questa volta l’orizzonte dell’apertura sembra davvero concreto. «I lavori inizieranno nei primi giorni d’autunno e termineranno in primavera. Il costo totale è di tre milioni e 600mila euro», ha sintetizzato dopo aver illustrato l’iter Pierluigi Schena presidente dell’Atf, società che gestirà per 30 anni il nuovo impianto a fune mettendo i capitali per far ripartire il collegamento che da Prada, nel Comune di San Zeno di Montagna, porta ai 1.800 metri di località Costabella. «Si tratta di un impianto molto importante per il rilancio dell’economia locale che in questi anni ha sofferto molto per l’assenza di una funivia dalla forte attrazione turistica in grado di sviluppare un indotto per la gente e le attività che vogliono continuare a lavorare e valorizzare la montagna veronese», ha rimarcato Schena che ha voluto ringraziare per il lavoro svolto il precedente consiglio di Atf presieduto da Daniele Polato. Fondamentale è stato il punto di accordo, sotto la spinta di Provincia di Verona e Camera di Commercio (soci con quote diverse di Aft), di creare una sinergia tra la Funivia di Malcesine e società Prada Costabella arrivando a sottoscrivere l’accordo di programma anche con l’avvallo del Comune di Malcesine, terzo socio della funivia Malcesine Monte Baldo. Un passaggio partorito dall’idea di mettere in rete il territorio del Baldo collegando Aft con Prada-Costabella. Il progetto proposto da Prada Costabella Srl e da Atf prevede la sostituzione della cestovia biposto Prada-Ortigaretta con una nuova e la sostituzione della seggiovia monoposto Ortigaretta-Costabella con una seggiovia biposto. «Sono contento soprattutto per la gente del mio territorio che da tempo attende la riapertura», sostiene Adriano Formaggioni. «Abito a Prada e so bene cosa significhi questa funivia per rilanciare l’economia dell’area. È vero abbiamo a suo tempo lanciato promesse che non siamo riusciti a mantenere ma non per cattiva volontà. In Italia la burocrazia è complessa e non si è mai in grado di dare tempi certi. Ora toccherà all’ingegner Boni far rispettare i tempi esecutivi: se saranno rispettati, la Prada-Costabella riaprirà per la stagione primaverile 2021». «Sono doppiamente soddisfatto rivestendo sia il ruolo di socio di Atf che di presidente della Provincia», afferma Manuel Scalzotto. «Un plauso al presidente e alla struttura della Funivia Malcesine-Monte Baldo ma anche ai dirigenti della Provincia per il lavoro. Sono sincero: ogni mattina, quando entro in Provincia, mi vien male a vedere la mole di lavoro che dobbiamo sostenere paragonato alle modeste risorse che ci sono messe a disposizione». «Un risultato straordinario. Per territorio ed economia questa è una giornata importante. Dopo anni d’impegno vediamo la fine di un lungo percorso», dice Maurizio Castellani sindaco di San Zeno di Montagna. Il suo collega di Brenzone, Davide Benedetti, si accoda ai ringraziamenti: «Grazie al perfetto gioco di squadra c’è un risultato importante per la montagna veronese che si abbina a quella del turismo lacustre». «Siamo soddisfatti come Camera di Commercio per essere riusciti nel compito di dare respiro, per il 2021, all’economia del Baldo e un arricchimento per tutta la Provincia di Verona», ha concluso Paolo Artelio. •

Stefano Joppi
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