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13.02.2020 Tags: Malcesine

Polemica sulla rotonda della Val di Sogno

Malcesine: la rotonda costruita in Val di Sogno
Malcesine: la rotonda costruita in Val di Sogno

Quella realizzata in Val di Sogno poche settimane fa rischia di diventare la rotonda della discordia. Dopo i lavori conclusi a tempi record per realizzare la rotatoria sulla Gardesana all'altezza dell'ospedale, il gruppo di opposizione Malcesine 2.0 attacca l'amministrazione comunale. Perché sull'opera pubblica appena terminata, allo schieramento di minoranza le cose non tornano. A partire da un fatto. «Il Comune», sottolinea l'opposizione rappresentata in consiglio dal capogruppo Stefano Testa e da Claudio Bertuzzi, «a inizio febbraio ha caricato sul Suap, Sportello unico per le attività produttive, un progetto riguardante lavori che in realtà sono già stati realizzati in dicembre. Come non esistesse nulla, in quel documento si chiede il parere della commissione edilizia e l'autorizzazione paesaggistica di un'opera che già c'è, dichiarando uno stato di fatto che non corrisponde a quello attuale». Per Malcesine 2.0 questo «tentativo di “regolarizzazione” è stato messo in atto a seguito di una nostra interpellanza, presentata ancora a dicembre, che non è mai stata discussa in consiglio comunale, la cui prossima seduta tra l'altro viene continuamente posticipata». Facendo un passo indietro sulla vicenda, i rappresentanti di minoranza si domandano in particolare perché sia la polizia locale ad occuparsi della realizzazione di un'opera pubblica di questo tipo. Nella determina 678 del 25 novembre scorso l'opposizione ricorda come il comandante della polizia municipale Luigino Bresaola incarichi l'ingegner Livio Martini, di Castagnole di Paese (Treviso) di studiare come poter realizzare il rondò. «Nella determina», sottolinea Malcesine 2.0, «il responsabile della polizia locale considera che l'Utc, ufficio tecnico comunale, “ha un elevato carico di lavoro che non gli consente di redigere lo studio”. In realtà l'ufficio tecnico non gliel’ha mai scritto. Ma perché», si domanda il gruppo di opposizione, «l'incarico non lo assegna l'Utc?». Il gruppo di minoranza si domanda inoltre come si sia potuto eseguire l'opera in poche settimane quando in altri paesi vicini per interventi simili c'erano voluti molti mesi, ma soprattutto perché i 100mila euro di lavori vengano frazionati in tre incarichi differenti e affidati a tre ditte diverse. «In questo modo si è ridotto ogni incarico a importi inferiori a 40mila euro senza così indire una gara con ribasso a base d'asta». Oltre a sottolineare che non esiste un progetto approvato dalla Giunta comunale, Malcesine 2.0 si chiede inoltre chi sia il Rup, responsabile unico del procedimento, il direttore lavori e il responsabile per la sicurezza, e perché non siano stati consultati altri professionisti oltre al Martini. «Non ci capacitiamo del motivo per cui la rotonda di Val di Sogno sia stata cosi mal concepita e sia soprattutto cosi assurdamente disastrata dal punto di vista amministrativo», concludono i rappresentanti di opposizione. «Era cosi difficile seguire l'iter più corretto? Non era meglio presentare prima il progetto, magari in Consiglio, e poi fare l'opera?». Sul tema intervengono il sindaco Giuseppe Lombardi e il comandante della polizia locale Luigino Bresaola, che ricordano: «L'opera non è ancora conclusa. Ci sono ancora diversi interventi da eseguire». Lombardi precisa che «è provvisoria e sarà oggetto di ulteriore variante. Verrà completata cercando di migliorarla in vari aspetti. Interverremo anche per migliorare l'area attorno alla fermata dei bus e corriere, che verrà modificata». Anche Bresaola conferma che la rotatoria «è in fase di collaudo, con ancora diversi punti da completare. Ad ogni modo», sottolinea il comandante dei vigili, «l'opera è stata effettuata soprattutto per far rallentare i veicoli, un obiettivo raggiunto almeno all'85 per cento, e per mettere in sicurezza pedoni e disabili, e ci siamo riusciti in pieno, con tanto di lettere di complimenti di molti cittadini, tra cui poliomielitici». Sull'argomento si prevede perciò un dibattito vivace al prossimo consiglio comunale che è stato da poco fissato per mercoledì 19 alle 20 in sala consiliare, dove si discuterà dell'interpellanza sulla rotonda di Val di Sogno e di altre ancora presentate dalle minoranze, sia dal gruppo Malcesine 2.0 che da Vivere Malcesine. •

Emanuele Zanini
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