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17.11.2019

Si «scalderà» nei canali più famosi del mondo

Virginia Tortella, detta la «Rana del Garda» durante una traversata
Virginia Tortella, detta la «Rana del Garda» durante una traversata

Archiviate con successo le traversate dei laghi di Endine, d’Orta, Bracciano e Caldonazzo compiute tra maggio e ottobre, Virginia Tortella alias la «Rana del Garda» sta programmando l’anno che la separa dalla grande traversata da nord a sud del Garda, al momento segnata sul calendario tra settembre e il primo fine settimana di ottobre 2020. Imprese sportive che a partire dalla traversata Padenghe-Lazise-Peschiera del Garda dello scorso anno la nuotatrice di Peschiera ha legato a progetti di beneficenza a favore di Uildm Verona e Telethon per la ricerca sulle malattie muscolo-scheletriche degenerative, di Abeo Verona a cui è dedicata la traversata del 2020 e di altre associazioni incontrate durante le trasferte sugli altri laghi: sezione locale dell’Aido sul lago di Endine, sezione Uildm di Omegna, Associazione fibromialgia Bracciano e dintorni, Telethon e Uildm di Verona in occasione della traversata del lago di Caldonazzo compiuta il 27 ottobre. E ad Abeo Verona, l’associazione che sostiene i bambini emopatici oncologici e le loro famiglie, è dedicata la cena di beneficenza in programma sabato 23 novembre al ristorante Al Fiore di Peschiera (info e prenotazioni attraverso la pagina Facebook dedicata a Virginia Tortella). «Nessuna delle quattro traversate di quest’anno è stata facile: al di là dei chilometri, ogni lago aveva la sua difficoltà specifica che mi ha aiutata ad acquisire maggiore consapevolezza delle mie possibilità», racconta Virginia. «Ci sono dei momenti durante le traversate in cui sono in sofferenza e mi danno forza la preghiera e il canto». Oltre agli allenamenti classici, in preparazione alla grande traversata 2020 ci sono altre imprese in via di definizione: la traversata del Canal Grande di Venezia, del canale di Amsterdam e dello stretto di Messina. Per prepararsi a nuotare lungo tutto il Garda (circa 60 chilometri per 35 ore stimate), Virginia spera di rientrare in un protocollo di ricerca scientifica coordinato dal Cnr di Pisa che le permetterebbe con speciali tecnologie di misurare in tempo reale sia la temperatura interna del corpo sia i parametri vitali durante le performance sportive. A ripagarla delle fatiche compiute nelle due ultime traversate ci sono stati i riconoscimenti tributatele dal presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, che le ha fatto arrivare una lettera e una targa per aver scelto il lago di Bracciano come meta di questo percorso di beneficenza, e del presidente del Consiglio del Trentino Alto Adige Roberto Paccher che l’ha attesa all’arrivo sul lago di Caldonazzo. •

Katia Ferraro
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