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22.02.2020

No Tav: «Manca trasparenza Nei cantieri terra e tir sospetti»

Il cantiere per la Tav a Peschiera
Il cantiere per la Tav a Peschiera

Ora che i lavori per la realizzazione della ferrovia alta velocità - alta capacità procedono spediti, i cittadini del Coordinamento No Tav Brescia-Verona chiedono che venga assicurata trasparenza. Quella che, denunciano, sta mancando nell’informare sia sui lavori in corso a Lonato, Desenzano, Peschiera del Garda, Castelnuovo del Garda e Sona, sia sulle prime gare d’appalto espletate dal general contractor Cepav Due. In una conferenza stampa convocata in piazzale Betteloni a Peschiera, gli esponenti veronesi del coordinamento Paolo Scappini, Silvana Salardi e Renato Peretti hanno snocciolato le criticità riscontrate a pochi mesi dall’avvio dei primi interventi sul territorio. «Non si tratta solo di lavori preparatori e di bonifica come era stato annunciato», spiegano i rappresentanti del coordinamento, «le terre scavate, rimaneggiate e spostate sono in grande quantità e non sono stati resi noti i nomi delle ditte che stanno intervenendo: la cartellonistica di cantiere è scarsa o assente e la delimitazione dei cantieri è carente, e ciò può comportare anche problemi di sicurezza. Chiediamo», insistono, «che in nome della tanto decantata trasparenza vengano rese pubbliche tutte le informazioni sullo svolgimento dei lavori, a maggior ragione considerando che l’alta velocità viene realizzata con denaro pubblico». C’è la richiesta di conoscere «i dati riguardanti l’atto di approvazione del contratto esecutivo e del contratto d’appalto» tra Rete ferroviaria italiana e Cepav Due, ma anche di avere riscontro sul rispetto del Piano di utilizzo delle terre e rocce da scavo. «Nei cantieri vediamo spostarsi un gran numero di camion che portano terre di diversa natura, colore e consistenza, ma anche ammassi di materiale sconosciuto», dicono gli esponenti No Tav, che nei giorni scorsi hanno inviato una lettera ai Comuni interessati, alle rispettive Asl di appartenenza e ai rispettivi prefetti segnalando i problemi riscontrati a livello di sicurezza, tutela ambientale e salute pubblica. Gli attivisti tornano inoltre a chiedere di essere informati sull’attività dell’Osservatorio ambientale istituito a tutela delle aree interessate dai lavori (la richiesta formale non ha finora ottenuto risposta) e di sapere se la viabilità di cantiere è stata modificata rispetto ai progetti precedenti. Le iniziative sul territorio intanto continuano: oggi alle 15 davanti al cantiere Tav di Lonato (in località Campagna) il coordinamento annuncia un’iniziativa ludico-informativa per dare il «benvenuto» alla talpa che scaverà la prima, e più lunga, galleria della tratta. •

Katia Ferraro
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