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24.03.2019

Massaggi a luci rosse: arrestata una 45enne

I carabinieri di Peschiera che hanno condotto l’indagine sulla casa d’appuntamenti
I carabinieri di Peschiera che hanno condotto l’indagine sulla casa d’appuntamenti

Una casa per appuntamenti a luci rosse. L’ennesimo caso è stato scoperto dai carabinieri di Peschiera del Garda, che mercoledì scorso hanno arrestato una donna cinese con l’accusa di sfruttamento della prostituzione. Z.L., 45 anni, domiciliata a Peschiera, da circa un anno aveva preso in affitto un’abitazione all’interno di un condominio situato nei pressi della stazione ferroviaria del paese gardesano, trasformandola in quella che su alcuni siti internet per incontri veniva pubblicizzata come un luogo dove poter ricevere massaggi particolari e «hard». I dubbi su ciò che accadeva all’interno dell’appartamento sono sorti dalle segnalazioni dei vicini di casa, insospettiti non solo dalla particolare clientela che frequentava l’alloggio, ma anche dal continuo andirivieni che talvolta avveniva anche in orario notturno. Da qui la richiesta d’intervento rivolta ai carabinieri, che hanno da subito iniziato l’attività d’indagine. I militari dell’Arma sono partiti dalla ricerca su internet degli annunci in cui veniva reclamizzata l’attività. Le inserzioni trovate dai militari erano corredate da fotografie di giovani e avvenenti ragazze orientali che lasciavano poco spazio all’interpretazione. Si trattava infatti di immagini chiaramente a sfondo sessuale. I carabinieri hanno poi raccolto le testimonianze di diversi clienti fermati all’esterno del condominio dopo massaggi rilevatisi non proprio terapeutici. Anche se ugualmente rilassanti. Gli uomini, di varie età e differente estrazione sociale, seppur imbarazzati, hanno fornito elementi utili per inquadrare la reale natura dell’attività esercitata nell’appartamento. Stando a quanto emerso dalle indagini, i frequentatori della casa, attirati dall’annuncio trovato sul web, contattavano telefonicamente Z.L., che concordava l’incontro fornendo loro l’indirizzo. La cosa curiosa e a tratti comica è che per facilitare l’individuazione del luogo dell'appuntamento la 45enne aveva escogitato un simpatico espediente, piazzando sul balcone una bandiera dell’Italia. La quale, oltre a fornire l’esatta posizione, serviva anche ai clienti abituali per capire quando le ragazze erano disponibili per gli incontri ad alto tasso erotico. Grazie alle testimonianze raccolte, i carabinieri del Nucleo operativo della Compagnia di Peschiera hanno poi accertato che l’attività andava avanti da quasi un anno e che nell’abitazione si erano avvicendate donne di diverse età, tutte di origine cinese. A prostituirsi era quasi sempre una sola donna alle «dipendenze» della 45ennne, che a sua volta si rendeva disponibile nel caso fossero fissati più appuntamenti contemporaneamente. I ripetuti appostamenti attorno al condominio hanno permesso ai carabinieri di fare irruzione nell’appartamento quando era presente un cliente, cogliendo così la «massaggiatrice» in flagranza di reato. All’interno della casa è stato trovato anche denaro contante frutto dell’attività illecita. Z.L. è stata accompagnata nel carcere di Montorio, dove ieri mattina il giudice per le indagini preliminari ha convalidato l’arresto e confermato la permanenza della 45enne in carcere. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Katia Ferraro
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