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27.06.2019

Giuramento dei nuovi poliziotti Settanta berretti lanciati in aria

Lancio dei berretti in aria dei neo agenti della polizia di Stato
Lancio dei berretti in aria dei neo agenti della polizia di Stato

Settanta berretti lanciati in aria hanno sigillato come tradizione il giuramento alla Repubblica prestato ieri mattina da settanta nuovi poliziotti che hanno frequentato il 204° corso alla Scuola di polizia di Peschiera del Garda. Numerose le autorità civili e militari presenti alla cerimonia ospitata in piazza Ferdinando di Savoia: il direttore centrale per le specialità della Polizia di stato Armando Forgione, il questore Ivana Petricca, il prefetto Donato Cafagna e i rappresentanti dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Maria Orietta Gaiulli. Il corso di Peschiera è stato intitolato a Themis, personificazione della giustizia nella mitologia greca. «La scelta di tale virtù morale nasce dal voler indirizzare il nostro operato verso questo ideale, per prevenire disuguaglianze sociali e disparità di trattamento», ha spiegato la capocorso Federica Messina, ringraziando il direttore della scuola Gianpaolo Trevisi «per averci insegnato lo spirito di appartenenza al corpo della Polizia di stato, facendoci capire grazie ai suoi ideali e alle sue qualità morali umane e professionali che non siamo solo colleghi ma una grande famiglia». Premiati gli agenti che hanno raggiunto le votazioni migliori: Alex Menazzi, Alex Nazzaro e Maria Sole Pacelli, mentre Manuel Paolo, Massimiliano Maida, Eros Laghigna e Manuel Anzolin si sono distinti nelle materie pratiche. A consegnare i riconoscimenti sono stati anche i familiari di alcune vittime del dovere che sono state insignite della medaglia d’oro al valor civile: la moglie di Samuele Donatoni, il fratello di Loris Giazzon e la signora Maria Teresa, madre di Massimiliano e Davide Turazza. L’augurio che il direttore Trevisi ha lasciato ai «suoi» allievi è tra i più impegnativi: «Siate vento nuovo per la Polizia di stato e per questo Paese», con l’invito a «restare originali», a non piegarsi all’abitudine e al «si è sempre fatto così» mutuato dalla frase di Carlo Acutis («Tutti nascono come originali, ma molti muoiono come fotocopie») ragazzo di 15 anni morto di leucemia nel 2016 per cui è in corso la causa di beatificazione. E ancora la raccomandazione a rapportarsi con umanità ad ogni persona, ricordando che «la giustizia viene prima della legge». La scenografia del giuramento è stata arricchita dalle note della banda musicale della Polizia di stato, dal canto del tenore Lucia Cavazzoni, dal personale e dai mezzi di diverse specialità della Polizia e dai palloncini lasciati volare dai bambini della scuola dell’infanzia di San Benedetto e del grest di Salionze, che hanno partecipato alla cerimonia assieme ai parenti dei neopoliziotti arrivati da tutta Italia. •

K.F.
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