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11.03.2020

Famiglie e turismo I consiglieri leghisti reclamano sostegni

Katia Ferraro Iniziative per sostenere famiglie, turismo e lavoratori del territorio di Peschiera del Garda durante l’emergenza legata al Covid-19: le chiedono all’amministrazione comunale i consiglieri di minoranza Bruno Dalla Pellegrina, Mirjana Stampfer e Tiziano Cimarelli della Lega in un documento, presentato a sindaco e assessori, in cui vengono indicati provvedimenti da mettere in atto per affrontare la situazione economica creata dalle pur necessarie disposizioni attuate per contenere il contagio del virus. Tra le misure proposte per le famiglie ci sono il rimborso o la detrazione delle spese di trasporto e mensa scolastica per il periodo in cui i servizi non sono goduti per la chiusura delle scuole; l’attivazione di un numero di telefono per fornire servizi specifici a domicilio alle persone anziane; l’inserimento della figura della baby sitter nei lavori socialmente utili e nei progetti comunali di avviamento al lavoro, a supporto dei genitori che lavorano. Per incentivare l’arrivo dei turisti quando l’emergenza sarà finita la proposta è «di sospendere il pagamento di tutte le imposte di competenza comunale per le imprese turistiche, compresa la tassa di soggiorno, e rendere libera la sosta in tutti i parcheggi», ma anche prevedere fondi per il sostegno dei lavoratori della filiera turistica che dovessero subire «dei tagli o la perdita degli stipendi». «Sono iniziative attuabili senza aspettare le misure adottate a livello governativo, le abbiamo proposte con spirito di collaborazione», spiegano i consiglieri leghisti. Per la sindaca Orietta Gaiulli si tratta però «di esternazioni demagogiche finalizzate solo alla raccolta di voti in vista delle elezioni regionali». Per ora, fa sapere il primo cittadino , nessun provvedimento è stato preso: «Credo che ogni considerazione debba essere fatta alla fine di questa tristissima vicenda, quando si capirà l’entità del danno e si potrà ragionare in modo consapevole sugli interventi da fare», osserva la prima cittadina. Ciò vale anche per i rimborsi delle spese scolastiche: «Finora richieste in questo senso sono arrivate solo per le scuole dell’infanzia, nella scuola primaria il problema della mensa non si pone essendo il servizio pagato al consumo», prosegue Gaiulli». •

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