CHIUDI
CHIUDI

04.03.2020

Anche davanti all’ospedale Pederzoli arrivano le tende per fare il pre triage

Le due tende allestite davanti all’ingresso del pronto soccorso FOTO PECORAUn momento delle operazioni, svoltesi ieri mattina
Le due tende allestite davanti all’ingresso del pronto soccorso FOTO PECORAUn momento delle operazioni, svoltesi ieri mattina

Katia Ferraro Le tende sono arrivate anche davanti all’ospedale Pederzoli di Peschiera del Garda. Si è concluso così, con il lavoro di allestimento di ieri mattina, il montaggio di queste strutture della Protezione civile in tutti gli ospedali della provincia di Verona. Nel veronese le tende sono state posizionate a scopo preventivo e verranno utilizzate qualora si espandessero i casi di presunti contagi di Covid-19, per garantire un percorso di triage separato e rapido ai pazienti i cui sintomi risultassero compatibili con quelli causati dal coronavirus, evitando così altri potenziali contagi all’interno dell’area dei pronto soccorso. Le tende montate a Peschiera sono state fornite dalla Protezione civile regionale, portate sul posto dai volontari della squadra di Castelnuovo del Garda e allestite dalla squadra dell’Associazione nazionale alpini Basso lago ed entroterra. «Le abbiamo montate in via precauzionale, al momento in nessun ospedale veronese è stato necessario utilizzarle», ha ribadito ieri mattina l’ingegner Armando Lorenzini, direttore dell’Unità operativa di protezione civile della Provincia di Verona, che ha seguito le operazioni di allestimento. «I nostri volontari», ha aggiunto, «faranno dei sopralluoghi periodici per verificare che le tende siano sempre gonfie». Un lavoro prezioso sottolineato dalla consigliera provinciale delegata Albertina Bighelli: «Ringrazio i nostri volontari e volontarie, pronti a qualsiasi ulteriore richiesta che dovesse arrivare dalla Regione o dal dipartimento centrale della Protezione civile essendo formati con numerosi corsi ed esercitazioni che mettiamo in campo ogni anno». LA VITA all’interno dell’ospedale di Peschiera, casa di cura privata convenzionata con l’Ulss 9, procede regolarmente anche se balza all’occhio un minore afflusso di utenti al Cup (centro unico prenotazioni). «C’è meno gente perché molte persone non si fanno più accompagnare, viene solo chi deve sottoporsi alla prestazione diagnostica o la visita», osserva il direttore sanitario Gianluca Gianfilippi. Contingentate anche le visite: «Come previsto dalla disposizione ministeriale, in tutti i reparti i pazienti possono ricevere un solo visitatore al giorno», spiega Gianfilippi. Riscontrata anche una riduzione di accessi in codice bianco al pronto soccorso, mentre in tutto l’ospedale sono stati posizionati dispenser di sostanze igienizzanti per le mani e cartelli che invitano gli utenti che hanno febbre o sintomi da raffreddamento a farlo presente agli operatori che forniscono mascherine da indossare. «Ci siamo attrezzati anche di termoscanner, ma prima di utilizzarli aspettiamo che ci sia un’indicazione regionale», informa il direttore sanitario, precisando che finora i pazienti sottoposti a test per Covid-19 sono meno di dieci e tutti sono risultati negativi. Per trattare questi casi, già nei giorni scorsi l’ospedale ha messo a disposizione degli spazi ricavati dai lavori di ristrutturazione in corso e ancora inutilizzati, dedicandoli al percorso di diagnosi e all’isolamento di tali pazienti in attesa del risultato dei test, che se positivi vengono avviati a un percorso di degenza protetto. «Se aumentassero i pazienti con patologie respiratorie compatibili con il Coronavirus, lo spazio che abbiamo predisposto diventerebbe insufficiente nel giro di poco tempo», conclude Gianfilippi, «per questo le tende montate dalla protezione civile diventano molto utili per fare un pre triage e quindi dare supporto al pronto soccorso». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1

Necrologie