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22.01.2020

Alta velocità, cominciati lavori imponenti

Lavori in corso sulle aree che saranno attraversate dalla linea ad alta velocità Brescia-Verona FOTO PECORA
Lavori in corso sulle aree che saranno attraversate dalla linea ad alta velocità Brescia-Verona FOTO PECORA

Escavatori, camion, macchine perforatrici del terreno, betoniere: sono sempre più diffusi e imponenti i lavori sulle aree che saranno attraversate dalla linea ferroviaria ad alta velocità/alta capacità Brescia-Verona. Non essendo ancora stata formalmente aggiudicata alcuna gara dovrebbe trattarsi di lavori pre-cantiere per interventi di bonifica, pulizia dalla vegetazione e predisposizione logistica. Lavori evidenti per chi transita lungo la A4: dal casello di Peschiera del Garda fino a San Giorgio in Salici (Sona), dove sarà realizzata la galleria che servirà a passare sotto l’autostrada, sono in corso sbancamenti e movimentazioni di terra. «A Castelnuovo sembra stiano preparando i rilevati ferroviari, le strutture che servono a sopraelevare l’opera dal piano di campagna», osserva Marcello Giacomelli, consigliere castelnovese con delega alla Viabilità, che esprime perplessità anche sui lavori in corso per la galleria di San Giorgio in Salici. «Non sembrano, come dichiarato, solo lavori di bonifica, pulizia e preparazione al cantiere, sono presenti delle armature tubolari che assomigliano a quelle utilizzate per i pali di fondazione o per paratie di pali in cemento armato. Se fosse così, significa che i lavori strutturali sono già iniziati nonostante non risulti dalle informazioni che abbiamo». Giacomelli riferisce di aver chiesto spiegazioni alla deputata veronese del M5s Francesca Businarolo «per sapere se nel frattempo sono stati sottoscritti contratti che giustifichino questi lavori, ma è difficile anche per lei ottenere risposte. Per questo non capisco il motivo di questa forte accelerazione dei lavori, non essendoci ufficialmente contratti in essere». Finora le gare d’appalto pubblicate dal general contractor Cepav Due per la tratta Brescia-Verona sono quattro. L’unica per cui si vocifera l’aggiudicazione è quella di San Giorgio in Salici, dove sono in corso i lavori più imponenti, anche se sul sito dedicato risulta essere ancora nella fase dell’esame delle offerte. L’ultima pubblicata riguarda il territorio di Peschiera del Garda, lungo 5,58 chilometri dalla zona del Lugana fino alla zona Frassino ovest: un tratto su cui i riflettori sono da sempre puntati, dove è prevista la realizzazione di due gallerie artificiali tra cui quella fra lo stabilimento Franke fino all’imbocco di colle Baccotto passando davanti al santuario della Madonna del Frassino. Le offerte possono essere presentate entro il 20 febbraio: l’importo a base di gara è di 109 milioni e 584mila euro, con 935 giorni di lavoro quantificati (due anni e mezzo, ma complessivamente per realizzare l’intera tratta ne sono previsti circa sette). Sempre su Peschiera è invece andata deserta la gara per i lavori tra la zona Frassino est e località Mano di ferro, cioè dalla galleria naturale di colle Baccotto fino al viadotto che dovrà essere costruito sul Mincio: scaduta il 19 dicembre, non è per ora stata ripubblicata come invece è avvenuto per quella che interessa Lonato, riaperta il 23 dicembre. Nessun bando al momento riguarda il territorio di Castelnuovo del Garda, ma Cepav due ha già chiesto al Comune un parere per una deviazione provvisoria del traffico su via Stazione (Sp27), dove dovrà essere rifatto il cavalcavia autostradale per comprendere anche la futura linea ferroviaria. «Non sappiamo quando, ma la strada verrà chiusa per sette mesi per consentire i lavori di demolizione e ricostruzione del cavalcavia», conferma Giacomelli. Stando alla proposta avanzata da Cepav due, la deviazione sarà all’altezza della zona industriale per chi proviene da Castelnuovo e in corrispondenza di via Ca’ Brusà per chi arriva da Mongabia-Oliosi. Per oltrepassare l’autostrada si sfrutterà un sottopasso esistente alla fine della zona industriale, cui si arriva attraverso un percorso oggi parzialmente sterrato. Nell’ipotesi presentata il sottopasso sarà semaforizzato con passaggio a senso unico alternato. Il problema che potrebbe nascere è però un altro. «Nel sottopasso esistente potranno passare veicoli con altezza massima di 2,40 metri», spiega Giacomelli. «Ciò comporterà che i mezzi pesanti dovranno transitare su altre strade e la preoccupazione dell’amministrazione comunale è evitare che accentuino in modo rilevante il traffico sulle strade comunali, evitando che non vengano deviati su via Mantovana a Cavalcaselle». •

Katia Ferraro
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