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29.02.2020

Aggiudicato il bando per l’ex casa di riposo Via alla demolizione

Gli esterni della ex casa di riposo Franco Gandini
Gli esterni della ex casa di riposo Franco Gandini

Sul futuro dell’ex casa di riposo «Franco Gandini» di Peschiera c’è un punto fermo, questa volta definitivo. È andato a buon fine il secondo bando di gara espletato per la riqualificazione dell’area dell’ex casa di riposo, da realizzare attraverso la demolizione dell’edificio esistente e la costruzione di un centro civico polifunzionale. Anche stavolta, come nella prima procedura di gara, l’unica offerta arrivata è stata quella della rete temporanea d’impresa formata dalla capofila Artedil Srl, dall’azienda di costruzioni Setten Genesio Spa e dall’istituto bancario Medio Credito Trentino Alto Adige Spa. Artedil è lo stesso soggetto economico che nel 2018 aveva proposto al Comune un partenariato pubblico privato per realizzare l’opera e ottenuto la dichiarazione di pubblico interesse sulla base della quale era stato poi sviluppato il progetto preliminare messo a base di gara. Il primo bando si era concluso lo scorso novembre con la bocciatura dell’offerta tecnica da parte della commissione giudicatrice, che aveva ritenuto il progetto definitivo presentato non idoneo e peggiore dal punto di vista qualitativo rispetto a quello di partenza. Il bando era stato quindi ripubblicato a metà dicembre, con scadenza fissata a fine gennaio. In linea di massima l’offerta rispecchia la progettualità iniziale anche dal punto di vista economico: invariata la durata del «leasing in costruendo» (forma di partenariato pubblico-privato) stabilita in vent’anni, mentre la spesa complessiva che dovrà affrontare il Comune è stata ridotta di poco più di 53mila euro, differenza tra il totale preventivato all’inizio e messo a base di gara (8 milioni e 136mila euro) e il totale complessivo dell’appalto risultante dai prospetti dell’offerta presentata (8 milioni e 82mila euro), valori comprensivi della realizzazione dell’opera (quantificata in circa 5 milioni) e dei costi di manutenzione per vent’anni. «Finalmente la gara è andata a buon fine, l’offerente ha rispettato tutti i parametri che abbiamo richiesto nel progetto», sottolinea la sindaca Orietta Gaiulli, che in questo anno e mezzo è stata criticata dai consiglieri di opposizione e da una parte della cittadinanza per lo strumento scelto e le modalità portate avanti per realizzare il nuovo centro civico. «Ora gli uffici stanno svolgendo le verifiche del caso prima di decretare l’aggiudicazione definitiva del bando», aggiunge la sindaca, «dopodiché quando verrà fatta la consegna dei lavori stabiliremo se sarà opportuno avviare la demolizione durante le vacanze di Pasqua o in estate». La scelta dipenderà anche dalle valutazioni che saranno fatte per evitare disagi ai bimbi della scuola dell’infanzia Sacra Famiglia, che confina con l’ex casa di riposo. Nel frattempo, informa Gaiulli, verrà valutata una nuova sistemazione per le associazioni che svolgono le proprie attività nell’edificio.

K.F.
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