CHIUDI
CHIUDI

27.02.2020

«È folle l’idea di trasformare Peschiera nella cloaca del lago»

Il sindaco Orietta Gaiulli
Il sindaco Orietta Gaiulli

Il mancato accordo su dove posizionare i depuratori sulla sponda bresciana del Garda accende lo scontro con la sponda veronese e mette in pericolo la realizzazione del nuovo collettore fognario così come è stato pensato finora. Il motivo del contendere è noto: nell’ambito del progetto di rifacimento del collettore gardesano era stata prevista, e approvata dal ministero dell’Ambiente, la realizzazione di un impianto di depurazione che rendesse indipendente il ramo bresciano del collettore da quello veronese, cui oggi la maggioranza dei Comuni della riviera lombarda confluisce i propri reflui (anche attraverso la condotta sublacuale Toscolano Maderno-Torri) che vengono trasportati al depuratore di Peschiera. Bocciata l’ipotesi iniziale di realizzare il depuratore a Visano, nella bassa bresciana, da mesi Comuni e residenti dei paesi lungo l’asta del fiume Chiese si stanno mobilitando per impedire che diventi attuativa la seconda soluzione messa sul tavolo, che prevede un nuovo depuratore a Gavardo e il potenziamento di quello di Montichiari. L’alternativa sostenuta dagli amministratori bresciani è il mantenimento dello status quo con il potenziamento del depuratore di Peschiera, soluzione (o non soluzione, a seconda dei punti di vista) che i sindaci della valle del Chiese la scorsa settimana hanno portato a Roma davanti al ministro Sergio Costa e ai tecnici del ministero dell’Ambiente. Idea su cui ora prende posizione anche la sindaca di Peschiera Orietta Gaiulli. «Lunedì prossimo», anticipa, «porterò in Giunta un ordine del giorno con cui escludiamo qualsiasi ipotesi di raddoppio del depuratore di Peschiera per accogliere i reflui della sponda bresciana del lago. Considero inaccettabile, folle, inaudita e provocatoria la proposta di taluni sindaci di fare di Peschiera la cloaca del lago», rincara la sindaca. E aggiunge: «Noi faremo la nostra parte come abbiamo sempre fatto in questi trent’anni, e come prevedeva fin dall’inizio il progetto del nuovo collettore accetteremo i reflui di Desenzano, Sirmione e della sponda veronese». L’invito agli altri Comuni bresciani è «a depurare i propri reflui: una proposta alternativa non può essere presa in considerazione». Gaiulli conclude ricorrendo a Dante e alla Divina Commedia, dove Peschiera è descritta come «bello e forte arnese da fronteggiar bresciani e bergamaschi: è così da secoli e continuerà ad esserlo». Un monito ai colleghi bresciani, visto che oggi il comitato tecnico del ministero dell’Ambiente ascolterà la posizione della sponda veneta nel corso di una riunione (in videoconferenza) programmata da tempo per discutere del progetto definitivo del collettore sviluppato per il ramo veronese. Anche per il presidente di Azienda gardesana servizi Angelo Cresco non sono possibili rimaneggiamenti progettuali: «Per noi vale quanto portato avanti finora e lo ribadiremo ai tecnici ministeriali. Se si dovesse rivedere il progetto servirebbero altri due anni e poi il nostro depuratore è saturo e non si non si può potenziare, bisognerebbe farne un altro. Non entro nel merito su dove i bresciani devono collocare i loro impianti», conclude, «ma è chiaro che li devono fare anche perché servono per le loro aree interne che oggi ne sono sprovviste». •

K.F.
Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1

Necrologie