Passo avanti per il recupero dell’ex bunker

L’ex base Nato di Affi
L’ex base Nato di Affi
L’ex base Nato di Affi
L’ex base Nato di Affi

È stata approvata in consiglio comunale la convenzione, tra il Comune e il Dipartimento di Architettura dell'Università di Firenze, per il progetto di musealizzazione e riuso dell'ex bunker West Star scavata nelle viscere del Monte Moscal. La ricerca coordinata dal professor Michelangelo Pivetta durerà un anno. Pivetta ha affermato che tra gli obiettivi c'è anche quello di inserire l'ex base nato di Affi, che rappresenta un unicum nel suo genere, nel novero del patrimonio Unesco. La valorizzazione di questo sito dovrà avere come base anche istituzione di un vincolo monumentale da parte della Sovrintendenza. Per Pivetta, già a febbraio potrà essere presentato un progetto di fattibilità per il recupero e la valorizzazione di West Star. «Tra le priorità da raggiungere», ha sottolineato il professor Pivetta, «è rendere fruibile al pubblico questa particolarissima costruzione militare ben conservata». Il Comune per questa ricerca verserà all'Università di Firenze 40mila euro. Il rifugio antiatomico West Star di Affi dispone di una superficie di circa 13 mila metri quadrati ed è una struttura unica nel territorio italiano ed europeo. Per questo motivo la sua musealizzazione è un'opera di primaria importanza. L'approccio proposto dai docenti e ricercatori fiorentini e quello del restauro conservativo, nella sua accezione più generica di rimessa in funzione senza alcuna alterazione delle caratteristiche tipologiche, formali, estetiche e materiche. Procedere in questa direzione significa ridurre il ripristino dell'intera opera a poche ed essenziali operazioni e soprattutto preservarne il carattere che ne definisce l'identità che lo può far ambire a diventare monumento. «Così resterà inalterato lo stato dei luoghi come sono stati lasciati nel 2006», ha spiegato Pivetta, «con l'intento progettuale di lavorare su addizioni puntuali, che, come corpi estranei, si inseriscano all'interno del bunker senza necessità di modifiche al suo stato. Questo permetterà, in un'ottica di valorizzazione, di trasmettere al visitatore un trasporto emotivo quanto più vicino alla realtà di quest'architettura bellica pensata e realizzata durante la Guerra Fredda in modo da costruire una narrazione necessaria per le future generazioni. La musealizzazione del complesso sotterraneo», ha aggiunto il docente, «non può prescindere da una coordinata proposta progettuale in ambito urbano e territoriale del contesto paesaggistico del Monte Moscal che per caratteri ambientali e geografici rappresenta un’eccezione, ancora poco conosciuta, dell'entroterra lacustre veronese». Potranno essere individuati e ripensati percorsi di varia natura, aree di sosta per i visitatori e ulteriori soluzioni finalizzate al miglior accesso ai luoghi. Ulteriore ambito indagato nella ricerca e proposto al Comune di Affi è la possibile realizzazione di un archivio fisico-analogico, basato su dati digitalizzati: un qualsiasi documento digitale potrà essere inciso su una lamina di nichel tramite un laser, che traccerà in maniera permanente la superficie metallica ad altissima risoluzione in dimensioni microscopiche. Questo sistema offre la possibilità di depositare enormi quantità di informazioni in uno spazio minimo e per un tempo lunghissimo. •.

Luca Belligoli