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11.02.2020

Ottolini, un amico di Brenzone sul palco del Festival di Sanremo

Mauro Ottolini sul palco di Sanremo con il cantante Raphael Gualazzi
Mauro Ottolini sul palco di Sanremo con il cantante Raphael Gualazzi

C’è stato anche un po’ di Brenzone, o meglio, del Brainzone Jazz Festival al Festival di Sanremo grazie al maestro veronese Mauro Ottolini e alla sezione fiati della «Orchestra Ottovolante». Ottolini ha accompagnato Raphael Gualazzi, in gara a Sanremo con il brano «Carioca». Il brano fa parte del nuovo album del cantautore intitolato «Ho un piano», uscito il 7 febbraio per l’etichetta Sugar. «La prima volta che ho sentito Gualazzi cantare e suonare mi sono reso conto che aveva qualcosa di speciale», ha detto alla stampa Ottolini. «La sua musica ha nel Dna una forte matrice blues che ci riporta nel mondo di New Orleans, della musica cajun. C’è un forte legame tra di noi: il folle amore per il jazz». E infatti, nel luglio scorso, sia Ottolini che Gualazzi avevano suonato a Brenzone. Ottolini e la sua band da diversi anni portano avanti il «Brainzone jazz festival», uno degli appuntamenti musicali più importanti e particolari del Garda. Tra l’altro, Ottolini è praticamente di casa a Brenzone e, appena finisce i suoi tour o ha un momento libero, scappa a Brenzone dai numerosi amici. «Il legame tra Brenzone e Ottolini nasce a metà anni novanta», ha spiegato l’ex- assessore al turismo di Brenzone e tutt’ora membro del Cda della Funivia di Malcesine, Paolo Formaggioni. «Infatti, mi pare fosse il 1996 quando Ottolini era venuto a Castelletto e aveva espletato qui il servizio civile. Da allora si sono stretti legami solidi di conoscenza e amicizia, che sono continuati a distanza di decenni anche se lui, nel frattempo, è diventato uno dei più importanti musicisti italiani della musica jazz. In quel periodo, invece, si divertiva a suonare in ogni occasione, in paese, agli anziani. Da un’idea del maestro Giacomazzi ha contribuito a rifondare il Corpo Bandistico di Castelletto», ha proseguito. D’estate, durante il «Brainzone jazz festival», non è affatto infrequente vedere Ottolini coi suoi artisti suonare per le strade, sulle spiagge e anche in acqua, sopra a barche a pochi metri dalla costa, «proprio per far immergere tutti, turisti e residenti, in una speciale dimensione musicale che, senza di lui, non sarebbe mai stato possibile avere a Brenzone. Una quattro giorni di musica non stop su tutto il territorio comunale apprezzata da tutti», ha spiegato Lorena Pinamonte, da poco ex-presidente della Pro Loco. «E’ stata una grande soddisfazione», ha commentato Bertoncelli, «ritrovare l’amico Mauro Ottolini su un palcoscenico prestigioso quale quello dell’Ariston. La cosa però non ci stupisce perchè, conoscendolo bene, abbiamo capito da anni il suo valore. Del resto, per tre edizioni fino al 2019 si è tenuto questo Festival a Brenzone con Ottolini come direttore artistico: Sky Tg24 lo ha inserito nei migliori dieci festival musicali d’Italia. A Sanremo si sono potuti vedere alcuni volti che, grazie e assieme a Ottolini, sono passati da Brenzone tra cui anche Simona Molinari e lo stesso Raphael Gualazzi». Ottolini, oltre a suonare con la sua band a Brenzone, ha pure spianato la strada alla Pro Loco, al locale Ctg e all’ amministrazione comunale per «fare arrivare in questi anni nell’alto lago suoi amici artisti di livello elevatissimo a suonare con cachet ridotti», come hanno proseguito da Castelletto. Ottolini, è considerato oggi uno dei più importanti musicisti italiani: compositore, arrangiatore, polistrumentista e specialista degli ottoni, ha suonato per 12 anni nell’orchestra dell’Arena di Verona, da cui poi si è licenziato per seguire il jazz. Ha avuti molti riconoscimenti e ha collaborato con il grande trombettista jazz Enrico Rava. Ottolini è anche «Ambasciatore alla cultura» in Veneto per Unesco grazie al contributo artistico dato alla musica. •

Gerardo Musuraca
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