«Ospedale abbandonato
a se stesso, ora basta»

L’ospedale di Malcesine in Val di Sogno
L’ospedale di Malcesine in Val di Sogno
L’ospedale di Malcesine in Val di Sogno
L’ospedale di Malcesine in Val di Sogno

L’Aidm, Associazione interregionale disabili motori onlus, torna all’attacco sullo stato di salute dell’ospedale di Malcesine. «La struttura è ormai abbandonata a se stessa», sostiene la presidente dell’ Aidm Denis Montagnoli.

I poliomielitici in particolare si lamentano che i lavori di adeguamento dell’impianto antincendio sono fermi da diversi mesi. «I pazienti divisi tra i due padiglioni A e B hanno notevoli difficoltà di spostamento nonostante sia stato messo a disposizione un vecchio pulmino. Inoltre all’interno gli infissi cadono a pezzi, le apparecchiature delle palestre sono rotte e non sono mai state riparate», sottolinea Montagnoli, che aggiunge: «L’apparecchiatura per la pressoterapia è guasta da due anni e ad oggi è ancora inutilizzabile». L’elenco dei disservizi continua: «I bagni per i pazienti disabili sono privi di sicurezza: i seggiolini per le docce o non ci sono, o vengono aggiustati alla meno peggio. Diverse porte sono rotte. I lettini per le palestre sono insufficienti per le terapie costringendo così alcuni pazienti, con grandi difficoltà di movimento, ad effettuare le terapie da terra».

«Quello che dispiace», commenta Montagnoli, «è la mancanza di comunicazione da parte dell’ Ulss, a cui sono state inoltrate diverse email per ottenere chiarimenti che, però, non sono mai arrivati».

La situazione dell’ospedale di Malcesine sarà in primo piano all’ordine del giorno nella prossima assemblea generale dell’Aidm, fissata per sabato 9 settembre alle 15, al padiglione B dell’ospedale della Val di Sogno.

L’Ulss 9 Scaligera, dal canto suo, fornisce alcuni importanti aggiornamenti sul piano della riqualificazione della struttura ospedaliera di Malcesine, a partire dall’intervento di adeguamento della struttura alla normativa antincendio con fondi regionali, intervento già deliberato dal direttore generale Pietro Girardi lo scorso giugno e per il quale ora si attende il via libera da Venezia.

«Prevediamo che verso la fine di settembre la Regione emetterà il decreto di finanziamento per i lavori», spiegano dall’Ulss 9, fissando anche una possibile data di ripartenza. «Si ipotizza di iniziare ad organizzare il cantiere a partire dal prossimo 18 settembre».

Emanuele Zanini

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