Nuove medie finalmente aperte

La nuova scuola secondaria di primo grado di Bardolino
La nuova scuola secondaria di primo grado di Bardolino
La nuova scuola secondaria di primo grado di Bardolino
La nuova scuola secondaria di primo grado di Bardolino

Gli «studenti con la valigia» sono tornati a casa, trovandola completamente rinnovata, tecnologica e funzionale. A distanza di poco più di un mese e mezzo dal suono della prima campanella, è stata inaugurata ieri, a Bardolino, la nuova scuola secondaria di primo grado, sorta dietro la parte storica dell’edificio (risalente al 1914) affacciato su via Dante Alighieri. L’immagine degli «studenti con la valigia» è stata usata da una ragazza di terza media per descrivere il pellegrinaggio, non tanto metaforico, tra le diverse sedi scolastiche compiuto negli ultimi tre anni, complicati oltretutto dalla pandemia da Covid e dalla necessità della didattica a distanza, per permettere lo svolgimento delle lezioni e di tutti i lavori. Dopo l’ospitalità ricevuta dagli studenti a Villa Carrara Bottagisio e all’Istituto alberghiero Carnacina, ieri finalmente è arrivata «l’ultima tappa, la più bella», ha detto la studentessa. Il taglio del nastro è stato accompagnato dall’amministrazione comunale, dalla vicepresidente della Regione Veneto Elisa De Berti, da sindaci e rappresentanti dei Comuni limitrofi, dalla dirigente dell’Istituto comprensivo Falcone-Borsellino di Bardolino e Lazise, Elena Fossà, da studenti, docenti e genitori e dalla benedizione del parroco don Flavio Miozzi. Ad allietare la cerimonia, le melodie suonate dalla Junior Band della Filarmonica di Bardolino, formata da alcuni studenti della scuola media e dai ragazzi di terza media dell’indirizzo musicale di Lazise. «Oggi inauguriamo l’opera più importante del paese», ha esordito il sindaco Lauro Sabaini, ricordando che l’edificio storico è stato usato prima come scuola elementare e poi media, con l’aggiunta dell’ala degli anni Sessanta, oggetto di demolizione e ricostruzione in questo primo stralcio di lavori. Sul secondo stralcio, che prevede la ristrutturazione dell’edificio storico, si è già a buon punto: «Abbiamo il progetto definitivo, stiamo acquisendo i pareri necessari, dopodiché procederemo con la gara d’appalto», ha fatto sapere il sindaco, anticipando che il prossimo obiettivo è la ristrutturazione della scuola dell’infanzia. Tra i ringraziamenti, anche il ricordo di chi non purtroppo c’è più: l’architetto Franco Delaini, per anni responsabile dell’Ufficio edilizia pubblica e privata del Comune; l’ex assessore Loris Lonardi, che si spese per realizzare la scuola primaria di Calmasino, e l’ex consigliere Enzo Zerbini, che «fin dall’inizio di questo sogno, nato nel 2009, aveva insistito per tenere la scuola media in centro, perché qui abbiamo già un polo scolastico», ha ricordato Ivan De Beni, sindaco per due mandati fino al 2019, anni in cui si sono impostati i progetti e cercati i finanziamenti per sostenerli. Lo stralcio concluso, ha tirato le somme il primo cittadino, è costato 4,5 milioni di euro: «Abbiamo ottenuto due contributi statali, il più cospicuo di 3 milioni dal Miur, ministero dell’Istruzione, attraverso la Regione Veneto», ha sottolineato Sabaini, mentre «per la seconda parte dei lavori è stata preventivata una spesa di altri 3,5 milioni». Tutte le nove classi si trovano nel nuovo edificio, costruito inglobando il cortile retrostante la facciata monumentale: alle aule tecnologiche (dotate di wi-fi e lavagne Lim) si aggiungono i laboratori di arte e informatica, la palestra e uno scenografico auditorium con copertura a vetri e la parete anteriore formata dalla facciata dell’edificio di inizio Novecento, incastonata in quello nuovo. Quando sarà completato il secondo stralcio, nella parte storica tornerà la segreteria della scuola (ancora ospitata a Villa Carrara Bottagisio) mentre gli altri spazi saranno usati secondo le necessità che si manifesteranno.•.

Katia Ferraro

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