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06.12.2019

Novezza, quest'anno
non si scia
«Fatti male i conti»

Le piste da sci di Novezza: erano state aperte del gennaio del 2014
Le piste da sci di Novezza: erano state aperte del gennaio del 2014

«Cala il sipario» sulle piste da sci di Novezza. Aperte il 2 gennaio 2014, dopo un dicembre secco, quest'anno resteranno chiuse. «Non si smentisce, purtroppo, la crisi del settimo anno», esordisce Luigi Ballini, direttore di stazione e amministratore delegato della Novezza Futura srl, sede legale a Verona, che, nella stagione 2013-2014, ottenne dal Comune di Ferrara di Monte Baldo la concessione per la gestione trentennale di tale attività sportiva invernale.

«Almeno per questa stagione gli impianti saranno fermi», informa. Un peccato, proprio ora che il Baldo è tutto bianco. «Le abbondanti nevicate di novembre promettevano un’intensa attività turistica ma, purtroppo, non si sono fatti bene i conti con le difficoltà ereditate, soprattutto, dalla tribolata stagione scorsa quando, sebbene fosse operativo l'impianto di neve programmata, le temperature non furono adatte all'uso delle piste», spiega Ballini. Così, pur contando su un’impiantistica più che soddisfacente, composta da sciovie realizzate dall’amministrazione locale, da due tappeti trasportatori e dal rinnovato innevamento programmato, per varie concause, questa società che ha in gestione l'area attrezzata del Piano neve, ha dovuto declinare ogni possibilità di riaprire la stazione.

«A seguito di questa situazione e di altre difficoltà conseguenti», spiega Ballini, «abbiamo più volte manifestato al Comune l'indisponibilità della srl a gestire la stazione. Non ultimo ostacolo è stata la richiesta, negata, di revisione dell'accordo stipulato nell'agosto 2013, dimostratosi un vero capestro in prospettiva di uno sviluppo compatibile con la tipologia di frequentazione della stazione di Novezza. Il contratto prevede, infatti, la realizzazione di impianti di seggiovie che nulla hanno però a che vedere con la tipologia di frequentazione constatata in questi anni. Sono famiglie con bambini», precisa, «che sulle seggiovie non possono salire se non accompagnati da adulti. La richiesta avanzata», spiega, «era il cambiamento di indirizzo strutturale: la possibilità di installare, al posto delle seggiovie, altri tapis roulant e di creare un'altra sciovia per ampliare l'area sciabile prevista nel Piano neve regionale», fa sapere, ricordando che ora le piste sono quattro: Scoiattolo e Volpina per le discese dei bimbi con sci e bob e le due «del Marocco» servite dallo skilift - operativo dall'ultima stagione quando fu collaudato - realizzato dal Comune con contributo del Fondo comuni confinanti. «Una situazione che ha indotto la società a comunicare più volte al Comune l’indisponibilità a proseguire l'attività e a inoltrare alla Provincia di Verona la comunicazione di “sospensione temporanea di esercizio pubblico” per evitare la revoca della concessione annuale. Dall'11 maggio scorso», continua, «si è depositata in Provincia, e per con conoscenza in Comune, la documentazione di rinuncia temporanea alla gestione della località montebaldina».

Vari tentativi per scongiurare l' interruzione dell'attività e per garantire la continuità operativa sarebbero rimasti inascoltati. Sette mesi, ancora il fastidioso numero che torna, di trattative non hanno modificato il pericolo di questo inevitabile «calo del sipario». «Anche il Comune», aggiunge, «non deve aver ravvisato il pericolo imminente, sottovalutando la posizione di Novezza Futura srl fermamente intenzionata a gettare la spugna. Pur senza mai realizzare utili, abbiamo investito per ben 250mila e avremmo fatto ulteriori investimenti, sperando, però, in un ritorno futuro che non c'è stato». Aggiunge: «Novezza Futura srl ha fatto slittare fino al 16 novembre la convocazione sociale, sperando in qualche novità, e all'unanimità i soci hanno optato per un ennesimo tentativo di riapertura prima dello scadere, il 30 novembre, della domanda in Provincia dell'autorizzazione annuale. Anche la proposta rivolta all'amministrazione di un subaffitto d'azienda per ottenere una concessione stagionale per dare continuità di funzionamento, consapevoli del danno che avrebbero subito gli operatori economici e turistici della zona e del comprensorio, non ha avuto l'esito sperato: né privati né istituzioni hanno accolto l'invito e Novezza Futura srl ha proceduto alla sospensione temporanea di tutte le attività stagionali». •

Barbara Bertasi
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