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15.04.2020 Tags: Torri del Benaco

«Non-si-può»
spopola la parodia
del sindaco di Torri

«Non- si- può!». Con queste tre parole, pronunciate e letteralmente scandite a ripetizione in queste settimane, quasi fosse un disco rotto, il sindaco di Torri, Stefano Nicotra, rischia di passare alla storia, almeno nel suo paese, per la costanza, che sembra ormai quasi una fissazione, con cui ripete tutti i giorni questo «mantra» elencando i vari divieti alla popolazione.

 

Il tutto, sia con le persone che incontra per la strada, che via web, ovvero diffondendo il proprio verbo con video, postati sulla pagina su facebook del Comune di Torri con cadenza quasi quotidiana. Nei video il sindaco invita ma, a volte, anche intima ai suoi cittadini di non contravvenire ai divieti e alle disposizioni in vigore.

 

Partendo da questa situazione però, alcuni suoi concittadini, una dozzina in tutto, hanno pensato di farsi beffe, benevolmente s'intende, del primo cittadino. Ed hanno realizzato e fatto circolare in paese via whatsapp una sorta di «meme», che ritrae il sindaco mentre pronuncia e scandisce le ormai mitiche tre parole: «non- si- può!».

 

Così, dopo l'apertura che vede una immagine del porto di Torri presa dal castello scaligero, si legge subito il titolo e si capisce dove vogliano andare a parare i cittadini: «Domande improbabili ai tempi del Coronavirus».

 

La «sporca dozzina», come ironicamente e bonariamente li ha ricambiati Nicotra visto che i cittadini e le cittadine che si alternano nel prenderlo in giro sono ben 12, inizia il video con domande volutamente provocatorie, se non anche esilaranti.

 

Eccone alcune: «Stefano, posso andare a Garda in macchina con un mio amico?». In sottofondo, la consueta e ormai scontata risposta: «non- si- può!». Poi, a seguire, una ragazza, che chiede: «Ciao Stefano, posso dire gatto se non ce l'ho nel sacco?». Segue la risposta di cui sopra, e così via per tre lunghi minuti. Tra le domande più pazze anche quella di una giovane che osa: «Ciao Stefano, posso andare a Verona a comprare un cagnolino per la mia bambina, così poi posso uscire di casa almeno tre volte al giorno?», oppure c'è chi chiede il permesso di «andare ad allenarsi nel lago», chi vorrebbe andare a fare una grigliata a casa di amici, chi addirittura chiede di poter «andare a Matera ad acquistare una calamita nuova da attaccare sul frigo, visto che i bambini mi hanno rotto quella che avevo».

 

Il video comunque, dopo ogni domanda, termina sempre coi ringraziamenti dei cittadini che, del diniego ricevuto, sembrerebbero farsene una ragione allargando le braccia. A dimostrazione della presa in giro bonaria nei riguardi del sindaco, che tutti a Torri chiamano semplicemente per nome, c'è la chiosa finale: «Grazie Stefano perché, anche grazie ai tuoi "non-si-può!" ce la faremo. Andrà tutto bene!». Certo, anche perché meglio di così...«non-si-può!». 

Gerardo Musuraca
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