I dati Navigarda del 2022

Due milioni e mezzo di persone sulle navi del Lago: è record

I dati delle tratte nel lago di Garda, con numeri altissimi nel 2022
Turisti su un battello Navigarda
Turisti su un battello Navigarda
Turisti su un battello Navigarda
Turisti su un battello Navigarda

Due milioni e cinquecentomila turisti sulle navi del lago. Una cifra da record quella divulgata da Navigarda per chiudere il bilancio della stagione estiva 2022. L’aumento è stato verticale, con un milione di passeggeri in più rispetto a quelli imbarcati lo scorso anno, quando il totale non superò il milione e mezzo a causa delle restrizioni imposte dal Covid 19.

 

I dati degli anni precedenti

Andò molto peggio nel 2020 quando - in piena era Covid e ancora senza la protezione assicurata dai vaccini - i passeggeri furono poco più di 500 mila, esattamente due milioni in meno rispetto a quelli che hanno viaggiato quest’anno con la compagnia governativa che gestisce la navigazione sul lago di Garda con 28 fra motonavi, traghetti, aliscafi, piroscafi, catamarani e battelli. Se è stato eccezionale il numero dei turisti saliti a bordo (ma anche veronesi e bresciani per i loro spostamenti), lusinghiero è stato anche il primato raggiunto nel trasporto di veicoli, con centomila mezzi trasportati. Ma il vero balzo l’hanno fatto i ciclisti con 70 mila biciclette trasportate, soprattutto sulla sponda veneta. «È un chiaro segnale che il turismo moderno cerca dimensioni sostenibili e rispettose dell’ambiente», sottolinea l’ingegnere Giuseppe Mafale, 38 anni, originario di Messina e dal 2021 direttore d’esercizio Navigarda, dov’è entrato nel 2016.

 

Leggi anche
Sportivi soli in mezzo al lago, dieci i salvati da Navigarda nelle ultime settimane

 

Le tratte più gettonate

«Per far posto alle bici abbiamo aumentato la capienza degli spazi dedicati con un lavoro di preparazione iniziato dallo scorso inverno», aggiunge Mafale, preciando che il costo del trasporto bici varia dai 3 ai 6 euro e «favorisce quel cicloturismo sostenibile che si coniuga con il rispetto dell’ambiente e permette di scoprire scorci inarrivabili in automobile». 
Il direttore Navigarda ha sottolineato che il successo confermato dalle cifre «non sarebbe stato possibile senza la stretta collaborazione fra l’Azienda trasporti Verona, l’Azienda trasporti funicolari Malcesine-Monte Baldo, i Comuni che si affacciano sul lago e il personale Navigarda, con uomini e donne, naviganti e amministrativi, tecnici di cantiere e addetti alle biglietterie, che hanno dato il loro prezioso contributo per raggiungere un traguardo impensabile solo due anni fa, quando il mondo sembrava essersi fermato». 
Una delle più gettonate, è stata la ‘tratta’ (si chiamano così le rotte sui battelli del Garda) che collega Peschiera con Malcesine. Partendo di buon mattino molti turisti hanno raggiunto la funivia che sale sul Baldo facendo ritorno in serata e godendo in poche ore di un doppio panorama, gardesano e montano. In netto aumento anche il traffico dei passeggeri residenti, che alle code in auto hanno preferito catamarani e piroscafi, con uno sconto speciale del venti per cento sul costo del biglietto. 
Unica nota dolente dell’estate trascorsa è stata la siccità, che dal 20 luglio ha bloccato gli aliscafi nel cantiere di Peschiera perché il pescaggio delle loro pale laterali supera i tre metri e mezzo e il livello del lago, sceso parecchio per la mancanza di pioggia e il gran caldo, non permetteva di raggiungere in sicurezza tutti gli attracchi. Navigarda ha comunque rimediato a questa emergenza rinforzando le corse rapide dei catamarani, il cui pescaggio non supera il metro di profondità. 

Danilo Castellarin