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18.08.2019

Mostro del Garda,
il mistero viene
svelato dalla tv

La troupe della televisione britannica della Bbc mentre gira il documentario sul lago di Garda
La troupe della televisione britannica della Bbc mentre gira il documentario sul lago di Garda

Il mostro del Garda diventa una star televisiva. E chissà non si trasformi anche in uno strumento di promozione turistica catturando la curiosità dei milioni di telespettatori britannici della Bbc. L’attesa è infatti finita. Stasera le indagini nelle «acque scure gardesane» di Jeremy Wade, star del programma televisivo River Monster, saranno finalmente mostrate al pubblico. C’è infatti la data, prima tv assoluta per l’Italia, della messa in onda della puntata che il famosissimo biologo britannico, pescatore «estremo» d’acqua dolce nonché conduttore televisivo e scrittore, registrò lo scorso mese di ottobre sul Garda. Sarà stasera, lunedì 26 agosto, alle 22.30, sul canale tematico 52 di Dmax del gruppo Discovery Italia. Più precisamente nella seconda puntata della nuova serie che prenderà il via lunedì 19 agosto in seconda serata. Accompagnato sul lago dalla troupe della Bbc, Wade prova a far luce con la sua proverbiale canna da pesca sul mistero dove in passato qualcuno giura di aver avvistato un fantomatico pesce gigante, ribattezzato «Bennie».

 

Jeremy Wade ha passato gli ultimi 35 anni della sua vita a risolvere i più grandi misteri che si nascondono sotto la superficie dell’acqua, esplorando il mondo alla ricerca di creature leggendarie, veri e propri mostri che popolano le acque dolci, delle quali i pescatori raccontano miti e storie da marinai. A volte si svelano anche storie vere e in qualche occasione il biologo inglese è riuscito a catturare dei veri e propri mostri. Sarà così anche nel lago di Garda? «Pensiamo di aver trovato il mostro», aveva annunciato lo stesso Jeremy Wade dalla bacheca Facebook di River Monster, lo scorso mese di aprile «spoilerando» parzialmente con una clip di cinquanta secondi, le sue recenti indagini benacensi con la cattura di un gigantesco pesce siluro. «In questa serie – è annunciato sul sito italiano della trasmissione - il biologo affronta la missione più difficile: testimoniare come intere specie di pesci siano improvvisamente sparite. Durante le sue esplorazioni Jeremy arriverà anche in Italia, più precisamente sul lago di Garda, alla caccia del fantomatico mostro che abita le acque del lago più grande del nostro Paese». Per la cronaca, in occasione delle riprese gardesane, Jeremy Wade fece tappa al Largo dei minatori di Tremosine, a Sirmione, sulla sponda veronese, nel basso lago nei luoghi dove era stato pescato l’ultimo «giant catfish» e ovviamente dell’isola di Garda, teatro nel XVI secolo delle prime «apparizioni» delle misteriose creature descritte dalla penna dello storico Grattarolo che riferiva dei tanti avvistamenti dei monaci dell’Isola Borghese, «terrorizzati da ciò che viveva sott’acqua in grotte buie». Nel 2012, anche le telecamere di Italia Uno guidate da Marco Berry giunsero in riva al lago a realizzare una puntata di Mistero, senza però cavare il classico ragno dal buco. Adesso però, birretta gelata e divano, la curiosità sta per essere appagata. «Bennie» è nel frattempo diventata la mascotte invisibile dell’alto Garda: come nel caso di Loch Ness, il mostro ha ispirato una catena di merchandising con magliette e gadget e addirittura viaggi di comitive di tedeschi approdati sul Benaco sognando di avvistare la creatura. •

Luciano Scarpetta
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