CHIUDI
CHIUDI

15.02.2020

«Mi hanno rubato i soldi dalla borsa di lavoro». Ma li aveva nelle mutande

Il tribunale di Verona
Il tribunale di Verona

Inchiodato dalla telecamere. E adesso condannato ad un anno di reclusione

. È finito con la sentenza pronunciata ieri in Tribunale dal giudice Claudio Prota il maldestro tentativo di un ventisettenne straniero che risiede a Peschiera del Garda, punito per la simulazione di reato. Il fatto risale ad aprile del 2014, il giovane era ad Illasi per lavoro: ai carabinieri della stazione locale disse che mentre si trovava all’interno di un bar ignoti gli avevano rubato la borsa da lavoro da lui momentaneamente appoggiata su un tavolino prima di recarsi in bagno.

Precisando anche che dopo averla recuperata si era accorto che dalla stessa borsa gli erano stati sottratti 450 euro in contanti. Ma non era vero e quel ragazzo in realtà si era inventato tutto: i filmati registrati dalle telecamere di sorveglianza mostravano una scena completamente diversa.

 

TUTTO REGISTRATO

L’imputato aveva nascosto infatti la borsa fuori dal bar, nel luogo dove poi è stata effettivamente rinvenuta, ma prima di abbandonarla aveva prelevato dal suo interno i contanti che poi erano stati dichiarati rubati, nascondendoseli all’interno delle mutande. Il ventisettenne straniero poi aveva aperto tutti i comparti della borsa da lavoro per simulare un furto, allontanandosi controllando che nessuno avesse notato le sue mosse.

Dalle stesse immagini si vede poi lo stesso che finge di cercare la borsa ed una signora, uscita dal bar per una sigaretta, che gliela indica dopo averla notata. Quindi lui la rimette dov’era prima di spostarsi verso la vicina stazione dei carabinieri. Nessuno, tranne le telecamere di sorveglianza che l’hanno inchiodato. Ieri il giovane, assistito in aula dall’avvocato Mattia Lancerotto, (pm d’udienza Giorgia Bonini) è stato condannato ad un anno, pena sospesa.

Luca Mazzara
Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1

Necrologie