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29.12.2018

La funivia vuole arrivare sempre più in alto

La funivia di Malcesine: sempre più numerose le persone che la utilizzano
La funivia di Malcesine: sempre più numerose le persone che la utilizzano

Il consiglio di amministrazione della funivia di Malcesine chiude il proprio mandato con numeri in costante crescita. Negli ultimi quattro anni l'attuale cda, in carica dal dicembre 2014, presieduto da Daniele Polato e affiancato dai consiglieri Paolo Formaggioni, Fernando Morando, Carlo Sartori e Ivano Bommartini, ha contribuito ad incrementare le entrate di Atf, Azienda trasporti funicolari di Malcesine – i cui soci sono Provincia (45 per cento delle quote), Comune di Malcesine (30 per cento) e Camera di Commercio (25 per cento) – in termini di fatturato, utili e passaggi. Ieri mattina alla Camera di Commercio a Verona a presentare l'evoluzione della società è stato lo stesso Polato assieme ai soci rappresentati dal presidente della Provincia Manuel Scalzotto, dal vice sindaco di Malcesine Claudio Bertuzzi e dal componente della Giunta della Camera di Commercio Paolo Arena. L'analisi del lavoro effettuato dal cda è partito dagli investimenti effettuati, che nell'ultimo quadriennio hanno raggiunto i due milioni e 376mila euro solo per l'aggiornamento e miglioramento delle infrastrutture presenti. A questo si aggiungono i 3,6 milioni di euro investiti per la tanto attesa riapertura della funivia di Prada Costabella, chiusa dall'agosto 2013, e che prevede il rifacimento del primo troncone con una cestovia biposto del tutto simile all'attuale e nel secondo tratto la sostituzione della seggiovia monoposto con una struttura biposto usata. Anche ieri è stata confermata l'intenzione di riaprire gli impianti di Prada entro l'estate 2019, con il progetto sotto l'esame finale dell'Ustif, l'ufficio speciale ministeriale dedicato ai trasporti a impianti fissi, prima che passi al parere definitivo della Provincia per il rilascio delle concessioni. Secondo le analisi effettuate, negli ultimi cinque anni le performance economiche di Atf sono migliorate in maniera costante con un valore alla produzione cresciuto mediamente dell'8,7 per cento annuo, passato da 6.529.921 euro del 2014 a 8.737.917 euro del 2017, e un utile che da 334.539 euro del 2014 e balzato a 1.569.102 euro nel 2017, con un +72 per cento medio annuo. In netto aumento anche l'Ebit, il reddito operativo ante imposte, che ha segnato un incremento medio annuo del 42,5 per cento. Tutto ciò nonostante un costo di produzione salito del 2,2 per cento. Il trend positivo ha riguardato anche il fatturato, passato da 7.798.160 euro del 2016 a 8.834.360 euro del 2017 e arrivato a 8.672.510 euro a novembre di quest'anno, senza contare però gli introiti del mese di dicembre. In progressione anche i passaggi totali (compresi i viaggi di ritorno) agli impianti di risalita, passati da 1.840.154 del 2016 a 1.927.951 del 2017 fino a 1.948.569 dell'anno in corso non ancora concluso. «E influenzato da undici giorni piovosi di luglio», ha precisato Polato. Nell'analizzare la sintesi comparativa dell'ultimo lustro, il presidente di Atf ha sottolineato: «Nel 2013 l'indebitamento era di 4,3 milioni di euro. Nel 2017 è sceso a zero». Questi numeri hanno contribuito a portare ad oggi il valore dell'azienda a oltre 22 milioni di euro. Scalzotto si è complimentato per l'operato del cda osservando anche «la ricaduta anche a livello sociale della funivia», mentre Arena si è complimentato per i risultati «straordinari» ottenuti e per aver creato anche un importante indotto economico sul territorio. «Questi numeri così positivi», ha detto, «dimostrano come Atf abbia le carte in regola per gestire al meglio tutti gli impianti funiviari veronesi». Soddisfatto anche il vice sindaco Bertuzzi, che ha osservato, tra l'altro: «L'investimento su Prada sarà remunerativo. Ora bisogna lavorare a fondo per riaprirla». Per quanto riguarda il rinnovo del consiglio di amministrazione, non è stata ancora trovata una data, anche se, proprio durante la conferenza stampa, il presidente Scalzotto ha invitato gli altri soci a concordare un giorno per convocare l'assemblea dei soci, che potrebbe essere fissata subito dopo l'Epifania. Su Prada, inoltre, lo stesso Scalzotto non ha nascosto l'intenzione di convocare a breve un tavolo tecnico ad hoc tra le parti interessate. •

Emanuele Zanini
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