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02.06.2019

Il nuovo sindaco contro l’accordo Prada-Atf

La bidonvia di Prada: si annuncia battaglia sull’accordo con la Funivia
La bidonvia di Prada: si annuncia battaglia sull’accordo con la Funivia

L'accordo strategico tra la funivia di Malcesine e Prada Costabella è stato appena siglato, ma c’è già chi lo contesta: nientemeno che il sindaco, neo eletto, Giuseppe Lombardi. Una decina di giorni fa Pier Giorgio Schena e Adriano Formaggioni, rispettivamente presidente di Atf, Azienda trasporti funicolari Malcesine Monte Baldo e di Prada Costabella srl hanno siglato un'intesa con la quale Prada ha ceduto in affitto per trent’anni ad Atf gli impianti di risalita e le stazioni di partenza e arrivo. Il piano di riqualificazione di Atf da 3,6 milioni di euro dell'intera infrastruttura di San Zeno e Brenzone, chiusa da quasi sei anni, prevede il rifacimento della cestovia del primo troncone e la sostituzione della seggiovia nel secondo tratto, con l'obiettivo di riaprire nel 2020, salvo nuovi rallentamenti dell'infinito iter amministrativo. Sull'intesa però si è scagliato Lombardi, al suo terzo mandato (gli altri due tra il 1997 e il 2007), che già negli ultimi giorni di campagna elettorale aveva fatto diffondere un volantino con un titolo chiaro: «Hanno svenduto la nostra funivia!». Secondo il sindaco malcesinese, l'operazione «Prada» per Atf – società che, è bene ricordarlo, è partecipata al 45 per cento dalla Provincia, al 30 per cento dal Comune di Malcesine e al 25 per cento dalla Camera di Commercio – rischia di nascondere grandi rischi riguardo la gestione trentennale degli impianti a fune fermi dal 2013. Per il leader della lista «Per Malcesine», che da pochi giorni amministra il paese, «si parla spesso degli utili previsti da Atf con l'intesa, ma non si spiega chiaramente che la stessa azienda si dovrà fare carico anche delle perdite. È giusto che Provincia e Camera di Commercio offrano supporto a San Zeno e Brenzone (Comuni proprietari al cinquanta per cento della loro funivia, ndr) ed è pure comprensibile che Atf per competenza gestisca quegli impianti. Ma allora serve separare i conti: utili e perdite vengano assorbiti da Provincia, Camera di Commercio e dai due Comuni di San Zeno e Brenzone». Solo una provocazione pre-elettorale? Non sembra, visto che Lombardi anche dopo la vittoria elettorale conferma la sua posizione e precisa: «Non trovo sensato che si effettuino investimenti fuori dal territorio. Ci sono interventi più urgenti da realizzare nei confini comunali». Il riferimento è «alle mancanza di fognature sul Baldo o all'assenza degli impianti che portano l'acqua in quota a Tratto Spino. Ma anche a nuove strutture a monte della funivia a favore dell’accoglienza turistica», precisa, «fino allo spostamento della cabina dell'Enel a valle». Ma c’è di più. Lombardi interviene anche sugli attuali componenti del consiglio di amministrazione della funivia, rinnovato lo scorso febbraio e formato da Paolo Formaggioni, Paolo Artelio, Manuel Zeni e Martina Quinternetto, questi ultimi due proprio di Malcesine. «Auspico che Zeni e Quinternetto facciano un passo indietro e si dimettano», afferma perentorio. Una questione che appare anche politica, visto che sulla nomina delle due figure malcesinesi nel cda il primo ad esultare era stato l’ex vice sindaco Claudio Bertuzzi, che ora siederà nelle file dell’opposizione. «Non credo sia opportuno che proseguano», precisa Lombardi, «e nemmeno mi aspetto vengano a discutere della questione con me». I diretti interessati, invece, cercano di smorzare i toni. «Noi siamo disponibili al dialogo e pronti ad incontrarci con il sindaco», affermano Zeni e Quinternetto. «È bene precisare però che noi rappresentiamo il territorio di Malcesine, non una parte politica. Inoltre la nostra nomina è stata fatta dall'assemblea dei soci. Oggi per la prima volta Malcesine ha due rappresentanti nel consiglio di Atf», sottolineano, precisando che se ci dovesse essere un cambiamento del cda non è detto che venga mantenuta questa doppia presenza malcesinese. Infine, Zeni e Quinternetto, precisano come nell'ultimo cda, Atf ha approvato il progetto che prevede la realizzazione di una strada forestale che collegherà Tratto Spino con Prà Alpesina, «che contribuirà a risolvere il problema dell'arrivo dell'acqua in quota e delle fognature». Nei prossimi giorni è previsto un incontro-confronto tra il sindaco Lombardi e il presidente di Atf Pier Giorgio Schena. Martedì il primo consiglio comunale. •

Emanuele Zanini
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