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05.02.2020

Il Licssom festeggia e invita anche Girardi

L’ospedale di Malcesine
L’ospedale di Malcesine

Il Licssom ha festeggiato due anni di vita e ha invitato a cena sia le forze economiche che politiche e istituzionali del territorio dell'alto lago, oltre al direttore generale dell’Ulss 9 e a quello delle comunicazioni, Maurizio Faccincani. È stata una cena dai toni amichevoli quella che si è svolta al ristorante Belvedere di Brenzone, sede del Licssom, Libero comitato spontaneo per il salvataggio dell'ospedale di Malcesine, guidato dal presidente, Adriano Piffer. «Hanno partecipato rappresentanti di varie categorie economiche dell’area gardesana», ha spiegato Piffer, «tra cui Franco Zanetti dell’Associazione albergatori Malcesine, Roberto Rizzotti dell’Associazione ristoratori di Malcesine, Martina Gasparini, capogruppo di minoranza Vivere Malcesine, vari dipendenti dell'ospedale tra cui Mirko Brighenti e Carlo Formaggioni, in rappresentanza dell’Associazione infermieri amici ospedale, e molti altri ancora». «Da Girardi», ha proseguito Piffer, «abbiamo avuto conferme sia sul versante del completamento dei lavori di adeguamento del padiglione A, sia sulla ricerca di personale medico per la riabilitazione fisiatrica, che sul reclutamento di operatori socio-sanitari e fisioterapisti necessari per entrambi i padiglioni dell'ospedale». Insomma: la polemica sollevata nelle scorse settimane secondo cui alcuni privati, di cui peraltro non è mai stato reso pubblico né il nome, né il gruppo di appartenenza, sarebbero disponibili a investire e gestire la struttura pubblica, non ha trovato spazio nella serata e non ha visto fazioni contrapposte. «Anzi Girardi», ha proseguito Piffer, «ha specificato che l’Ulss 9 sta proseguendo sia con l’indizione dei bandi per il reperimento di personale medico che paramedico, sia con le richieste economiche già inoltrate alla Regione per il proseguimento dei lavori nella struttura ospedaliera. E questo è prova che la gestione resterà pubblica e che l’Ulss 9 sta cercando di sistemare ciò chea posto non è», ha aggiunto il presidente. In realtà, i sindaci dell'alto lago hanno già ribadito con atti e documenti ufficiali che «l’eventuale gestione privata, da assegnare tramite bando, è da tenere in considerazione com'è avvenuto per l'ospedale di Cortina, specialmente se le sorti dell'ospedale non saranno risollevate in poco tempo». «Cosa che non potrà prescindere dall'aspetto della tutela dei posti di lavoro e che, in ogni caso, sarebbe rivolta a potenziare la struttura per offrire a residenti, ospiti e poliomielitici maggiori servizi rispetto alla situazione attuale», come hanno confermato dal Comune di Brenzone e di Torri. «In ogni caso», hanno chiuso dal Licssom, «noi ora ci aspettiamo che la Regione dia i soldi (poco meno di 1,5 milioni di euro, ndr) per la sistemazione anti-incendio del padiglione A e che si trovi il personale mancante per tutti i reparti e i servizi, poi si vedrà». •

G.M.
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