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14.01.2020

Il Comune sistema il parco di villa Pariani

Gli esterni di villa Pariani a Malcesine: il Comune vorrebbe utilizzare parco e villa per scopi sociali
Gli esterni di villa Pariani a Malcesine: il Comune vorrebbe utilizzare parco e villa per scopi sociali

Il futuro di villa Pariani sembra essere meno incerto. La villa storica, risalente all'inizio del Novecento e di proprietà della Provincia, situata in località Sopri, a sud di Malcesine, con vista sul lago e a pochi metri dalla Gardesana, è chiusa da anni e versa ancora in condizioni precarie. Ma un primo passo per il suo recupero è iniziato. Nei giorni scorsi, infatti, sono iniziati i lavori per sistemare l'ampia area esterna dell'edificio, che può contare su oltre sedicimila metri quadrati, ma in stato di semi abbandono e popolata da topi, bisce e animali selvatici. Si tratta di oltre un ettaro e mezzo, in cui, oltre allo stesso immobile, è presente un grande parco dove dimorano piante di olivo, alberi da frutto e altra vegetazione che tuttavia negli ultimi anni è rimasta, come la stessa villa, senza manutenzione. Il Comune di Malcesine, dopo il nulla osta ottenuto dalla Provincia, ha incaricato una ditta esterna di sistemare i grandi spazi verdi presenti. Verrà sfalciata l'erba, saranno eliminati i rovi e le piante infestanti che nel corso degli ultimi anni hanno invaso il giardino. Verranno tagliati gli alberi caduti o pericolanti, colpiti dalle diverse tempeste degli ultimi anni, a partire dalla terribile Vaia che nell'ottobre 2018 ha devastato il Triveneto, compresi anche il lago e il Monte Baldo. L'investimento iniziale per questa prima fase di pulizia, che con ogni probabilità andrà avanti diverse settimane, è stato di 21mila euro, messi già in bilancio. Il progetto era stato ideato dalla passata amministrazione comunale. L'ex vice sindaco Claudio Bertuzzi aveva incontrato il presidente della Provincia Manuel Scalzotto invitandolo proprio a visitare la villa e si era dato da fare per avviare l'iter di recupero. Il testimone ora è passato all'amministrazione guidata dal sindaco Giuseppe Lombardi, che in particolare attraverso il suo vice Livio Concini e il consigliere Marcello Chincarini, hanno ripreso in mano il piano, iniziando concretamente il recupero. Il prossimo obiettivo ora è il ripristino anche dell'immobile, chiuso da diversi anni. Il Comune ha incontrato negli scorsi mesi Scalzotto per studiare un accordo che preveda la messa in sicurezza e il ripristino della villa da parte dell'ente comunale, che ha intenzione di riutilizzarla per scopi sociali. Il presidente della Provincia ha fatto sapere di essere d'accordo sulla nuova valorizzazione dell'edificio. La volontà politica non sembra quindi in discussione. Il passaggio decisivo ora sarà la definizione degli aspetti tecnici per stipulare l'intesa tra le parti e attivare il Comune nella sistemazione dello stabile dall'importante valenza storica. Gli uffici provinciali del Patrimonio sono al lavoro. Da Malcesine sperano di arrivare a stringere il patto nel giro di qualche mese. La lussuosa dimora è stata voluta e realizzata dal generale Alberto Pariani, figura centrale nell'attività politica e culturale a Malcesine, di cui fu sindaco dal 1952 al 1955, anno della sua morte. Commissionata da Pariani nel 1910, la villa è considerata un vero gioiello dell'architettura del Novecento, con forme e spazi che riprendono in parte lo stile neoclassico, immersa in un vasto parco con vialetti e scalinate. Nel 1957, la vedova del generale, Giselda Pariani, mise in vendita la villa per nove milioni di lire che furono devoluti al Comune per la costruzione di un asilo intitolato al marito. Giselda fece inoltre inserire un vincolo sull'utilizzo della dimora e dell'area circostante dove si trova il parco, che dovevano essere destinati ad attività «per fanciulli abbandonati». Le sue volontà vennero rispettate negli anni, tanto che l'immobile è sempre stato utilizzato per scopi sociali rivolti ai più piccoli, come le attività portate avanti dall'associazione Agem Genitori Malcesine prima della chiusura. Nei prossimi mesi, quindi, dopo la sistemazione del giardino, villa Pariani potrebbe riaprire con l'avvio di nuovi progetti sociali. •

Emanuele Zanini
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