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09.07.2019

Ha un malore in funivia, corsa per salvarlo

La stazione di partenza della funivia di MalcesinePaolo Dal Bosco (a sinistra) ha praticato il massaggio cardiaco al turista che ha avuto il malore
La stazione di partenza della funivia di MalcesinePaolo Dal Bosco (a sinistra) ha praticato il massaggio cardiaco al turista che ha avuto il malore

Stava salendo sul Monte Baldo in funivia perché voleva fare una suggestiva escursione in bici, sfruttando la bella giornata di sole. Poi, all’improvviso, ha accusato un malore ed è crollato a terra, privo di sensi. È quanto accaduto ieri mattina, pochi minuti prima della nove, a un turista tedesco di 77 anni, mentre si trovava, con al suo fianco la propria bicicletta elettrica, all’interno di una cabina degli impianti di risalita di Malcesine, tra la stazione di partenza e quella intermedia di San Michele. Il ciclista stava salendo in quota quando ha perso conoscenza, cadendo a terra. Quello che in un primissimo momento sembrava un semplice svenimento si è rivelato essere un malore ben più grave. A bordo c’era anche Paolo Dal Bosco, 39enne di Bussolengo, appassionato di mountain bike, con un amico. «Eravamo appena partiti da Malcesine», dice, «quando l’ho visto a terra mi sono chinato su di lui, ho visto che non respirava e ho iniziato a fargli il massaggio cardiaco. Era bianco e con gli occhi rivolti all’indietro. Avevo fatto un corso di primo soccorso e ho riconosciuto la gravità dei sintomi». Questione di minuti. Appena la cabina è arrivata alla stazione intermedia di San Michele, Dal Bosco ha trascinato fuori lo sfortunato turista e qui Giovanni Romani, dipendente di Atf, è intervenuto immediatamente mettendo in funzione uno dei defibrillatori in dotazione alla funivia e provando a dare le prime scariche al passeggero, che nel frattempo era andato in arresto cardio-circolatorio. È stato un intervento immediato e provvidenziale, a cui è seguito anche quello di un’infermiera che nel periodo estivo è sempre in servizio nell’ambulatorio della stazione a monte della funivia, a Tratto Spino, a disposizione delle necessità dei tanti turisti. Nel frattempo è stato allertato il 118: pochi minuti dopo sul posto sono giunti un’ambulanza partita dall’ospedale di Malcesine e l’elicottero dell’emergenza del 118 di Trento. L’elicottero del pronto intervento è riuscito ad atterrare nell’area verde della locanda Monte Baldo, che dista pochi metri dalla stazione intermedia della funivia. Il turista settantasettenne, che per tutto il tempo è rimasto sempre privo di sensi, è stato caricato sulla lettiga trasportato d’urgenza con l’elisoccorso all’ospedale Pederzoli di Peschiera dove è stato ricoverato in rianimazione e rimane in gravi condizioni. Per consentire tutte le operazioni di soccorso, il secondo troncone della funivia che da San Michele porta a Tratto Spino è rimasto fermo una ventina di minuti, mentre quello inferiore non ha imbarcato passeggeri per lo stesso intervallo di tempo. Le corse sono riprese regolarmente a emergenza superata. Non è la prima volta che qualcuno ha un malore mentre sta per servirsi della funivia. Quattro anni fa - era il maggio del 2015 - anche una turista brasiliana cinquantenne, in vacanza sul lago di Garda assieme a una comitiva, aveva avuto un malore improvviso, a pochi metri dalla stazione di partenza della funivia, mentre si stava preparando a scendere dal pullman per salire in quota. La donna, colta da malore, era stata subito soccorsa da due dipendenti della funivia, Licia Zanetti e Luca Zanolli, che le avevano salvato la vita proprio grazie all’uso del defibrillatore. All’epoca l’apparecchio salvavita, presente in tutte e tre le stazioni della funivia, era stato montato da poche settimane e, come nel caso di ieri, si è dimostrato subito fondamentale e provvidenziale per soccorrere la turista. Il presidente di Atf Pier Giorgio Schena, il direttore di Atf Enrico Boni e tutto il consiglio di amministrazione dell’azienda, pur nel dispiacere di quanto accaduto ieri, si congratulano con i dipendenti e in particolare con per la prontezza e l’intervento tempestivo di Romani, che ha consentito di soccorrere in tempi molto rapidi il ciclista. «I nostri dipendenti», sottolinea il presidente Schena, ribadendo come la funivia è cardioprotetta, «sono formati per il primo soccorso e sanno intervenire con rapidità ed efficacia in casi di emergenza come quello che si è verificato questa mattina (ieri per chi legge, ndr). A loro va un grande plauso, a partire dal nostro operatore intervenuto provvidenzialmente con il defibrillatore». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Emanuele Zanini
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