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13.07.2019

Funivia, il caso dell’ex direttore piomba sull’assemblea dei soci

La funivia di Malcesine che sale sul Monte Baldo
La funivia di Malcesine che sale sul Monte Baldo

È stata rimandata a data da destinarsi la discussione del «caso» Falcieri. Nell’ultima assemblea dei soci della funivia di Malcesine, Provincia, Comune di Malcesine e Camera di Commercio-che hanno rispettivamente il 45, il 30 e il 25 per cento delle quote della principale impresa melsinea-non hanno avuto il tempo di analizzare la vicenda legata all’ex direttore di Atf, Azienda trasporti funicolari. L’ingegnere Franco Falcieri era stato licenziato come direttore nel 2012. Lo stesso ex dirigente di Atf aveva fatto ricorso. La Corte di Venezia gli aveva dato ragione, reputando il licenziamento illegittimo ed effettuato «per discriminazione politica». Poi la Cassazione ha rigettato il ricorso di Atf contro il verdetto della Corte d’Appello del gennaio 2017 che aveva disposto il reintegro dell’ex direttore generale della funivia Franco Falcieri. I soci dovevano discutere su come affrontare la delicata questione e se proseguire con le due cause ancora aperte sulla definizione del «quantum» degli stipendi arretrati e dei danni chiesti dallo stesso Falcieri o trovare un accordo tra le parti. Si parla di cifre importanti, che ammonterebbero a diverse centinaia di migliaia di euro. Tuttavia, nell’ultimo incontro, come riferisce il presidente della Provincia e dell’assemblea dei soci Manuel Scalzotto, non si è arrivati ad affrontare l’argomento, come invece era previsto alla vigilia. Nella riunione assieme ai legali dell’azienda malcesinese si è iniziato invece ad affrontare il tema legato agli stipendi non pagati del vecchio consiglio di amministrazione di Atf, su cui pende ancora una causa la cui sentenza è attesa a giorni. L’assemblea è rimasta così «aperta», non essendo stati esauriti i punti all’ordine del giorno. Tuttavia non è stata ancora definita la data in cui si riprenderà il vertice tra i tre soci per concludere la discussione. Con ogni probabilità si attenderà l’esito della sentenza del tribunale. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Emanuele Zanini
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