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22.08.2019

Emergenze, servizio invariato fino a ottobre

Interni dell’ospedale di Malcesine
Interni dell’ospedale di Malcesine

«L'esternalizzazione del servizio di urgenza ed emergenza all'ospedale di Malcesine per il momento non ci sarà. Il servizio del personale interno è garantito almeno fino a ottobre. Poi si vedrà». A dichiararlo è il direttore dell'Ulss 9 Scaligera Pietro Girardi, che nei giorni scorsi si è incontrato con il vicesindaco di Malcesine Livio Concini e i sindaci di Brenzone e Torri, rispettivamente Davide Benedetti e Stefano Nicotra, per discutere della delicatissima situazione della struttura ospedaliera di Val di Sogno. In merito sempre al servizio emergenze il dirigente dell'azienda ospedaliera ha inoltre sottolineato che non è in discussione la presenza dell'ambulanza ma eventualmente chi ci salirà. «Se non potremo più garantire il servizio con la presenza di nostro personale, che ringrazio per la grande disponibilità dimostrata, è necessario rivolgersi all'esterno, attraverso comunque operatori qualificati», ha detto. La speranza dell'Ulss comunque è che ci sia nuovo personale disponibile a spostarsi a Malcesine, anche attraverso concorsi per infermieri indetti dall'Azienda Zero della Regione. Resta il fatto che a Malcesine la coperta per coprire i turni di lavoro all'ospedale rimane sempre troppo corta. Ed è sempre più difficile trovare nuovi lavoratori disposti a trasferirsi fino al paese dell'alto Garda, troppo periferico per essere attrattivo. Lo stesso Girardi cita un paio di esempi in tal senso: «Abbiamo cercato un fisiatra per Malcesine attraverso un avviso pubblico ma nessuno si è presentato, nemmeno l'unica persona che sembrava interessata. Anche nel reclutamento di Oss (operatore socio sanitario, ndr)», aggiunge il direttore generale dell'Ulss 9, «Malcesine è la sede in cima alla nostra lista, ma viene rifiutata». Nell'incontro con gli amministratori locali si è iniziato a discutere dei possibili benefit da concedere al personale disposto a lavorare in Val di Sogno. I tre amministratori locali si sono detti pronti a collaborare in tal senso, ma allo stesso tempo hanno chiesto garanzie sul nosocomio gardesano, a partire dal punto di primo intervento. «Tutto ciò che è previsto nelle schede ospedaliere ci sarà», afferma Girardi, «compreso il punto di primo intervento e l'ospedale di comunità». Il termine ultimo indicato dalla Regione per completare quanto scritto nelle schede è dicembre 2020. Concini ha affermato che il Comune di Malcesine si batterà per mantenere in vita l'ospedale, in cui tra l'altro dal novembre dello scorso anno è sospesa la riabilitazione cardiologica, e manterrà alta l'attenzione sul tema, collaborando con l'Ulss per cercare di incentivare il personale medico e infermieristico a lavorre a Val di Sogno. «Abbiamo preso atto della difficoltà di reperire medici, infermieri e operatori socio-sanitari e valutato la possibilità di offrire incentivi personali a chi darà disponibilità a lavorare a Malcesine», aggiungono Benedetti e Nicotra, che sulla possibile esternalizzazione del servizio di emergenza-urgenza affermano: «Ci stiamo confrontando con l'Ulss. In ogni caso per chi lavora a Malcesine ci sono garanzie del mantenimento del posto di lavoro». Nel frattempo però i due gruppi di minoranza di Malcesine – Vivere Malcesine e Malcesine 2.0 – per una volta hanno unito le forze chiedendo un incontro con Girardi, dopo che, ricordano con una vena polemica, l'incontro tra sindaci, opposizioni e direttore generale era stato prima annullato per poi tenersi a Caprino, ma, sostengono le minoranze, senza alcun invito. Le due opposizioni di Malcesine considerano che la possibile esternalizzazione del servizio d'emergenza possa «avere conseguenze gravi a scapito dei cittadini residenti e degli ospiti». Considerano inoltre «tale scelta inspiegabile e un ulteriore segnale verso la chiusura definitiva del nostro ospedale». Vivere Malcesine e Malcesine 2.0 si sono riuniti anche con una rappresentanza del personale ospedaliero, da cui, spiegano «è nata l’esigenza di volere intraprendere compatti una serie di azioni per informare i cittadini su quanto sta accadendo a scapito della sanità pubblica, senza tenere conto della professionalità dei nostri operatori e dell’eccellenza dei servizi offerti ad oggi». Le minoranze stanno inoltre organizzando dei gazebo informativi sulla situazione sia a Malcesine che a Torri e a Castelletto. Infine, sulla richiesta di incontro con Girardi, il direttore generale ha dato disponibilità a riceverli. •

Emanuele Zanini
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