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11.07.2019

«Benefit ai medici? Parliamone»

Gli esterni dell’ospedale di Malcesine meta non troppo ambita da medici ed infermieri
Gli esterni dell’ospedale di Malcesine meta non troppo ambita da medici ed infermieri

Benefit al nuovo personale Ulss in servizio all’ospedale di Malcesine? «Soluzione difficile, ma se ne può parlare attorno ad un tavolo». È questa in estrema sintesi la risposta che arriva dal mondo istituzionale locale alla proposta del direttore generale dell’Ulss 9 Scaligera Pietro Girardi, che si era appellato a Comune, associazioni e varie realtà del territorio per cercare assieme di trovare nuovi strumenti con cui agevolare l’arrivo di operatori sanitari, infermieri e medici nella struttura di Val di Sogno e incentivarli a lavorare nell’alto Garda veronese. Un appello quantomai urgente, visto che, proprio per carenza di personale, l’Azienda sanitaria ha dovuto tagliare ventidue posti letto, lasciandone operativi 58, per la «mancata sostituzione di una decina tra infermieri e operatori socio sanitari a causa di svariate cessazioni, assenze per malattia e trasferimenti». IN COMUNE. Livio Concini, vice sindaco di Malcesine con delega a servizi sociali e rapporti con l’Ulss, si dice disponibile assieme all’amministrazione comunale nel cercare «possibili soluzioni per attirare personale sanitario nel nostro ospedale. Proveremo a mettere in campo le opportune risorse, ma per farlo è necessario effettuare un incontro al più presto con il direttore generale dell’Ulss per discutere sulle possibili modalità di intervento», osserva Concini. Per l’amministratore melsineo l’eventuale riunione con Girardi, da organizzare a Malcesine, sarà l’occasione anche per fare il punto sul futuro del nosocomio gardesano. «Oltre a discutere sulle soluzioni da concordare con l’Ulss, si dovranno chiarire diversi punti riguardanti l’ospedale. Oltre alla garanzia degli ottanta posti letto bisognerà capire con esattezza la loro destinazione, cioè la tipologia di pazienti che potranno essere accolti oltre ai poliomielitici, e come sviluppare l’ospedale di comunità (per cui sono previsti dodici posti letto, ndr)». Concini insiste sulla necessità di pianificazione prevista dall’Ulss, «per capire il destino della riabilitazione cardiologica, sospesa «temporaneamente» da novembre scorso e non ancora riattivata, oltre ai poliambulatori, e l’iter dei lavori di riqualificazione dei padiglioni ospedalieri». Concini estende l’invito all’incontro anche agli amministratori di Brenzone e Torri. I SINDACI. Davide Benedetti, sindaco di Brenzone, afferma come «da parte nostra ci sia la volontà di lavorare in sinergia. Pertanto ascolteremo le proposte del direttore generale dell’Ulss e per quanto possibile faremo la nostra parte». Sulla stessa lunghezza d’onda il sindaco di Torri Stefano Nicotra: «Siamo disponibili ad un incontro e a ricevere indicazioni su come poter intervenire per il bene dell’ospedale». IL COMITATO. Adriano Piffer, presidente del Licssom, Libero comitato spontaneo salvataggio ospedale di Malcesine, si dice invece perplesso sulle proposte del direttore generale dell’Ulss, in quanto «eventuali benefit e incentivi dovrebbero essere avanzati proprio dalla stessa azienda sanitaria». Piffer si dice inoltre solidale con gli amministratori di Malcesine, Brenzone e Torri, che alcuni giorni avevano inviato una lettera a Girardi in cui si chiedeva di risolvere alcune questioni legate al taglio di posti letto con, tra l’altro, l’incremento di personale e di organizzarsi subito per far fronte alle carenze di organico. Nel caso non si riuscisse a risolvere i problemi, hanno sottolineato i tre sindaci, si dovrà optare per la gestione privata dell’ospedale. Sui numerosi argomenti all’ordine del giorno, il presidente del Licssom ricorda inoltre che il comitato si sta adoperando per organizzare un incontro allargato a Val di Sogno con Girardi, invitando, oltre che gli amministratori, anche l’assessore regionaleManuela Lanzarin. GLI ALBERGATORI. Sul tema rilanciato dal direttore generale dell’Ulss interviene anche il presidente dell’associazione Albergatori di Malcesine Marco Treccani. «Trovare un accordo per affitti agevolati al personale sanitario dell’ospedale la vedo una strada difficile. La ricerca di un alloggio a Malcesine è un problema esteso anche ad altre categorie di lavoratori, come insegnanti e impiegati, in quanto il settore delle locazioni punta quasi tutto sul turistico e non sul residenziale». Per Treccani una possibilità però c’è: applicare iniziative che tornino a puntare sull’affitto residenziale e non turistico ed intensificare i controlli sulle locazioni. Ma anche secondo il presidente degli albergatori, «è necessario sedersi tutti attorno ad un tavolo e discutere della questione che sta a cuore anche al nostro comparto, cercando di proporre possibili strategie». •

Emanuele Zanini
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