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21.05.2019

Livelli del lago, Cresco bussa a due porte

L’idrometro di Peschiera che segna l’altezza del lago
L’idrometro di Peschiera che segna l’altezza del lago

«Mercoledì 29 andremo a Parma all’Autorità di Bacino del Po per discutere dei livelli del Garda e porteremo la nostra proposta. Per ora siamo andati a Venezia dall'assessore regionale Giuseppe Pan per portare avanti le nostre istanze sia sul contratto di lago, che sul collettore e sulla pesca». A dirlo è Angelo Cresco: il numero uno dell’Azienda gardesana servizi ha spiegato gli esiti dell'incontro che ha appena avuto con il referente regionale all’agricoltura, caccia e pesca. Nelle scorse settimane, assieme ai primi cittadini, Cresco aveva lanciato il cosiddetto «Contratto di lago» per il Garda e ora ha esposto il progetto pure all'assessore regionale, anche alla luce dei disastri che il 5 maggio scorso sono avvenuti in sette degli otto comuni rivieraschi. La bufera di quella notte tra sabato e domenica, infatti, aveva creato danni per centinaia di migliaia di euro, specie nei Comuni dell'alto Garda, distruggendo oltre una decina di pontili, erodendo coste e rovinando tratti di lungolago, nuovo o in costruzione, specialmente a Torri e a Brenzone. Assieme a Cresco e all'assessore Pan a Venezia c'erano anche il direttore di Ags Carlo Alberto Voi, il sindaco di Castelnuovo, Giovanni Peretti, e il vicesindaco di Peschiera, Filippo Gavazzoni. «L’incontro con l’assessore», ha detto Cresco, «è stato positivo. Visti i gravi danni subiti dai Comuni gardesani, come prima cosa abbiamo chiesto alla Regione di attivarsi per sostenere il nostro territorio. Contemporaneamente stiamo coinvolgendo i Comuni per avere il calcolo complessivo dei danni provocati dalla “lagheggiata” che ha provocato danni a pontili e a infrastrutture pubbliche, strutture turistiche, abitazioni private. E ci sono anche le aziende agricole colpite dalla grandine. Dobbiamo anzitutto quantificare con precisione i danni e poi vedere come trovare le risorse per rimediare alla situazione». Per quanto riguarda il «Contratto di lago»? «Riteniamo che sia un argomento che deve essere condiviso dalle tre Regioni che si affacciano sul Garda, dai Comuni, e dai portatori di interesse per arrivare a definire un modello di gestione unico del Garda e del suo delicato territorio», risponde Cresco. «Abbiamo proposto», ha proseguito, «che sia proprio l’assessore Pan il punto di riferimento delle tre Regioni, così da poter contare su una figura istituzionale di sicuro aiuto per realizzare il progetto». «Tra le altre cose», ha proseguito il numero uno di Ags, «il “Contratto di lago” darebbe peso a tutti i Comuni che si affacciano sul Garda anche per quanto riguarda il controllo dei livelli. Il 29 maggio avremo un incontro a Parma proprio con l’Autorità di Bacino. In quella occasione, porteremo avanti la nostra proposta, condivisa anche con la Comunità del Garda». Parte del «Contratto” è anche la proposta di sottoporre gli scafi delle imbarcazioni a sanificazione, prima di essere immesse nel lago: un’iniziativa che ha trovato attenzione da parte dell’assessore Pan visto il recente ritrovamento di specie animali «aliene» sui fondali, nel senso di non autoctone del Garda e in grado di erodere le tubature del collettore. Infine, la pesca. «Pan è il responsabile regionale della pesca», ha chiuso Cresco, «e gli abbiamo chiesto una particolare attenzione per questo settore che, sul Garda, è particolarmente colpito dal clima e da varie difficoltà. Un primo passo sarà la definizione di un calendario unico per la pesca nelle tre Regioni e un programma condiviso per il ripopolamento delle specie ittiche. Ovviamente abbiamo chiesto che la Regione sostenga il territorio gardesano anche per quanto riguarda la realizzazione del nuovo collettore, di cui a giugno, avremo il progetto definitivo». •

Gerardo Musuraca
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