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05.02.2020

Per i loro dieci anni i Guitti scrivono una commedia

I Guitti di Lazise non si fermano: domenica alle 17 in Dogana Veneta riproporranno l’ultimo spettacolo del loro repertorio ovvero «L’eredità della pora Sunta», commedia in due atti dell’autrice trentina Loredana Cont che la compagnia ha tradotto in dialetto veronese. Da dieci anni i Guitti fanno divertire i lacisiensi e non solo loro. Il gruppo di teatro amatoriale è nato dall’estro e dalla passione di Giovanni (Gianni) Iozzia e Laura Agnoli: il debutto fu nel 2011 con «Stasera se proa l’Amleto» di Silveria Gonzato Passarelli, artista regista e autrice di testi per la compagnia teatrale «I Dialettanti» di Verona di cui anche Gianni e Laura hanno fatto parte fino a quando hanno deciso di provare a mettere in piedi un progetto teatrale a Lazise. «Abbiamo chiesto all’allora parroco don Achille Bocci la possibilità di appoggiarci al Centro giovanile parrocchiale e al Circolo Noi, proponendo a conoscenti, amici e a chi faceva parte dei gruppi parrocchiali di provare questa nuova esperienza», raccontano Gianni e Laura, insieme sul palco e nella vita, rispettivamente regista e coordinatrice dei Guitti. Oltre a loro, il gruppo è formato da dieci attori ai quali si aggiunge una rete di volontari che si occupa delle scenografie, del trucco e delle acconciature, delle luci e dei suoni, rendendo possibile la riuscita di ogni spettacolo. Delle nove rappresentazioni realizzate, tutte rigorosamente in dialetto veronese, le prime cinque sono state tratte da opere di Silveria Gonzato, mentre le ultime quattro dalle commedie di Loredana Cont. «Quando abbiamo iniziato non pensavamo sarebbe stata un’esperienza lunga, molte persone hanno abbandonato il gruppo a causa degli impegni ma per fortuna molte altre sono entrate. In questi anni abbiamo visto cambiamenti in tante persone», spiegano i fondatori. «Chi era timido, ad esempio, è diventato più sicuro e abbiamo sperimentato cos’è il teatro terapeutico. Lasciamo ad ognuno la libertà di interpretare il personaggio che gli è stato assegnato, per dare l’opportunità di dare il meglio di sé». È così che nascono anche le battute più esilaranti, da un’intuizione oppure semplicemente improvvisando. Per festeggiare il decimo anniversario la compagnia potrebbe riservare una sorpresa. «Stiamo scrivendo la nostra prima commedia», rivela Gianni, ma per ora non si può dire di più.

K.F.
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