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19.10.2019

Il cibo avanzato nelle mense andrà alle famiglie in difficoltà

Ci sarà presto un incontro con la dirigente scolastica per avere tutte le delucidazioni su questa iniziativa solidale promossa dal Comune
Ci sarà presto un incontro con la dirigente scolastica per avere tutte le delucidazioni su questa iniziativa solidale promossa dal Comune

Il Comune di Lazise si attiva per recuperare il cibo avanzato nelle mense scolastiche e donarlo a chi è in condizioni di difficoltà economica. È il progetto «Un pasto solidale», che partirà in via sperimentale mercoledì 30 dalla mensa della scuola primaria di Colà. L’avvio dell’iniziativa è stato formalizzata con una delibera di Giunta approvata nei giorni scorsi assieme al protocollo d’intesa tra il Comune e gli altri soggetti che contribuiranno a concretizzarla: la ditta «La bottega del buongustaio» che ha vinto l’appalto per le mense scolastiche, la sezione lacisiense dell’associazione Cisom (Corpo italiano di soccorso dell'Ordine di Malta) – che provvederà a raccogliere i pasti avanzati e a consegnarli alle persone individuate come bisognose – e la dirigente scolastica dell’istituto comprensivo Elena Fossà. «Ci siamo sempre preoccupati di risolvere il problema dell’esubero dei pasti nelle mense scolastiche», spiega Maria Vittoria Gatto, consigliera con delega alle scuole, «nell’ultimo bando per l’affidamento del servizio di refezione abbiamo previsto di attribuire dei punti in più alle aziende che avessero proposto delle soluzioni su questo aspetto». Ogni giorno, fa sapere la consigliera, per far fronte a imprevisti e a richieste aggiuntive di cibo da parte dei bambini viene garantito circa un 10% in più di porzioni rispetto al numero di alunni prenotati, esubero che molto spesso rimane tale ma che finora non era possibile recuperare per altri scopi per le limitazioni della normativa igienico-sanitaria in materia. «Se l’esubero è nei grandi contenitori per la distribuzione non può essere riutilizzato, perciò la soluzione che abbiamo concordato con la ditta impegnata nella ristorazione scolastica è confezionare i pasti in esubero in vaschette sigillate: se ci sarà ulteriore richiesta di cibo da parte dei bambini le vaschette verranno aperte, se al termine dei pasti saranno integre verranno consegnate all’associazione di volontariato che entro due ore dalla preparazione le consegnerà alle persone individuate come bisognose dalle assistenti sociali». Il progetto potrà essere esteso alla mensa del capoluogo. «Per ora il pasto solidale viene distribuito una volta alla settimana, in coincidenza con la consegna della spesa settimanale dall’associazione, così avremo modo di monitorare l’effettiva disponibilità dei pasti», aggiunge la consigliera Gatto, che conclude: «Abbiamo trovato un modo per recuperare il cibo e destinandolo alle situazioni di bisogno: oltre ad essere utile socialmente, questo progetto è anche educativo per i bambini. Nei prossimi giorni terremo un incontro con i rappresentanti di classe, la dirigente scolastica e la ditta per spiegare nel dettaglio l’iniziativa». •

K.F.
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