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29.09.2019

Dalla Brexit a Platone all’Università popolare

Un incontro in Dogana Veneta
Un incontro in Dogana Veneta

Inizierà martedì il nuovo anno accademico dell’Università popolare di istruzione formazione con l'apertura ufficiale alla Dogana Veneta alle 20,30. E sarà Gian Maria Varanini, il docente universitario che ha curato storia e lavori del restauro della Dogana Veneta a dare il via al nuovo calendario accademico con una lezione su Lazise agli inizi del Quattrocento. La serata sarà inframezzata da alcuni brani musicali. «Il programma di questo nuovo anno accademico si preannuncia interessante», sottolinea il coordinatore Arturo Parolini, «non solo per gli argomenti proposti ma anche per la collaborazione con l’associazione culturale Francesco Fontana e la sede veronese di Upif che assieme ci consentono di offrire una piattaforma culturale di grande respiro e spessore». Quest'anno a seguito della demolizione del vecchio fabbricato delle scuole di viale Roma le lezioni si terranno in via Croce Papale a Pacengo, al centro polifunzionale, all'oratorio parrocchiale della chiesa dei Santissimi Zenone e Martino in via Chiesa 2, nella sede dell'Associazione anziani in corso Cangrande 7/a.. In tutto ventisei lezioni la cui conclusione sarà il 7 aprile sempre alla Dogana Veneta con una lezione del professor Alessandro Volpi. Da Matilde Di Canossa al fenomeno Brexit, dalla scoperta del Dna alle complicanze degli Ogm, da Caravaggio Platone e Socrate, fino ad Italo Calvino, Alda Merini, passando «attraverso» gli immigrati, i profughi e il mondo della terza età. Questi e molti altri ancora saranno i temi trattati durante l’anno accademico. È possibile dare l'adesione ai corsi iscrivendosi anche durante le prime lezioni pagando una quota associativa di 20 euro.

S.B.
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