«La Regione promuove solo le località di mare»

Anna Maria Bigon (Pd)
Anna Maria Bigon (Pd)

«La situazione sul lago di Garda è davvero critica, ma la campagna promozionale della Regione è fortemente sbilanciata sul mare». A lanciare l’allarme, e anche la polemica complice probabilmente l’avvicinarsi delle elezioni regionali, è la consigliera del PD, Anna Maria Bigon. «Capisco che siamo in piena estate, ma c’è un Veneto che dovrebbe avere pari dignità ( alle località di mare). Temo invece che, con i pochi fondi stanziati dalla giunta regionale, appena 2.3 milioni di euro, sia difficile dare risposte adeguate», ha proseguito l’ex-sindaco di Povegliano. In questi giorni sono infatti stati resi noti i dati preliminari da parte della Fondazione Think Tank Nord Est di Venezia che hanno mostrato come ci siano molti più turisti italiani che stranieri, specie a Verona e sul Garda. «Tre strutture su quattro si attendono un calo del fatturato di almeno il 40 per cento», ha proseguito Bigon, «e ci vorranno almeno un paio di anni per tornare ai livelli pre-Covid. Certo che i nuovi focolai non hanno di certo aiutato». Nelle scorse settimane la Fondazione aveva contattato e intervistato 500 tra hoteliers, titolari di campeggi e di altre attività turistiche in Veneto. Le strutture avevano hanno stimato pesanti contrazioni della clientela estera in calo tra il 50 e il 60 per cento se proveniente daLL’Europa. Per i visitatori da Russia ed Europa Orientale si potrebbero registrare performance anche peggiori, con cadute fino al 70 per cento. «La scarsa presenza di stranieri sta accorciando la stagione», aveva detto Antonio Ferrarelli, presidente di Fondazione Think Tank Nord Est. Ma qual è la ricetta proposta dalla Bigon? «È indispensabile pensare a politiche di destagionalizzazione, che puntino a valorizzare le bellezze paesaggistico-culturali del Veneto per tutto l’anno».

G.MUS.
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