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20.03.2014

«La Raff è una barca salvavita L'unica sicura con gli incendi»

La Raff a disposizione dei vigili del Fuoco di Bardolino
La Raff a disposizione dei vigili del Fuoco di Bardolino

«Rivolgiamo un appello urgente ai sindaci. Quale servizio di soccorso tecnico urgente intendono offrire ai moltissimi turisti che frequentano le strutture dei loro Comuni quando la Raff (Rescue and Fire Fighting), l'unità navale di soccorso in acqua antincendio, lascerà il Garda per essere trasferita a Bari?».
Esordisce così Valerio Fioravanti, coordinatore dell'Unione sindacale di base (Usb) dei vigili del fuoco, all'indomani dell'allarme lanciato dal deputato del Pd Vincenzo D'Arienzo che ha denunciato l'imminente trasferimento della Raff: «Una spoliazione del lago di Garda, ora privato anche dell'unica unità navale idonea antincendio per attività correlate al soccorso tecnico urgente». Prosegue il rappresentante dell'Usb: «Al distaccamento dei vigili del fuoco di Bardolino restano 3 moto d'acqua per il soccorso a persona, una barca alluvionale per interventi in acque calme, un gommone di 6 metri ed il Rib (Rescue Inflatable Boat), gommone a chiglia rigida che però, al momento, è ancorata nel porto di Bardolino coi motori che non si mettono nemmeno in moto». Una situazione a dir poco precaria perché «tutte queste imbarcazioni non possono affrontare condizioni meteorologiche avverse e fare soccorsi in sicurezza, come la Raff».
Ne sono consci anche al Comando Provinciale che, già in passato, ha chiesto la revoca della disposizione al Dipartimento dei vigili del fuoco, visto che di questo trasferimento si parla da un paio d'anni. La Raff, infatti, come si ricorda, è in dotazione al Distaccamento dal 2007. Già nel 2012, però, in una prima riorganizzazione del servizio portuale effettuato nell'ambito della revisione della spesa pubblica, erano state riviste le dislocazioni delle imbarcazioni nei porti. Così, se dapprima la Raff era stata destinata a Trapani e poi a Venezia, le ultime notizie, risalenti ad un mese fa, sono appunto che sia stata destinata al Comando di Bari per soccorsi in ambito portuale. Ora, pur prendendo atto che le scelte sono prese a livello nazionale, a prescindere da Verona, il Comando assicura che tornerà a chiedere che la Raff resti a Bardolino. Varie sono le ragioni per non spodestare il lago di questo mezzo «salvavita».
Tanto più ora che la stagione turistica è alle porte. Il Garda, come si rileva a livello ufficiale, è un bacino molto grande, un ambiente dalle condizioni meteorologiche caratterizzate da repentini cambiamenti, frequentato da numerosi turisti e dove, tra l'altro, si muove una flotta di battelli per la navigazione pubblica che carica giornalmente numerosissime persone.
In caso d'incidenti o emergenze, il soccorso da parte di un'unità navale come la Raff è una garanzia che assicura la sicurezza dell'intervento e degli operatori. Al Comando ricordano che c'è il Rib con prestazioni ben inferiori rispetto alla Raff sotto il profilo dell'idoneità dell'intervento e della sicurezza degli operatori. Conferma e ribadisce lo stato precario della situazione e l'inadeguatezza dei mezzi a disposizione del lago il coordinatore provinciale Usb: «La Raff è fondamentale per garantire la sicurezza e l'incolumità dei soccorritori in caso di incendio ad imbarcazione e in condizioni meteo avverse, ed ha prestazioni non paragonabili a quelle del Rib. Questo gommone non può garantire un soccorso tecnico urgente, adatto alle esigenze della popolazione che d'estate sul Garda aumenta a dismisura per l'arrivo dei turisti. Giungono ospiti da tutta Europa», evidenzia, «che mettono al primo posto sicurezza e professionalità. Professionalità che non può mancare quando le condizioni del lago diventano estreme. In caso di incendi con nubifragi improvvisi, raffiche di vento e onde molto alte solo i vigili del fuoco hanno la professionalità e la Raff per intervenire. È perfetta per queste situazioni e garantisce anche la possibilità di posizionare strumenti delicati fondamentali ai sommozzatori dei vigili del fuoco qualora debbano cercare annegati. Auspichiamo torni dal cantiere di Peschiera dove è a sua volta in riparazioni e quindi resti a Bardolino. Per il bene di tutti. Come ho già detto le unità ora presenti non possono affrontare certi scenari di emergenza».
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Barbara Bertasi
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