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23.01.2020 Tags: Costermano sul Garda

La Lega ritira l’appoggio dato a Passarini

Il sindaco Passarini con la consigliera comunale Zanandreis
Il sindaco Passarini con la consigliera comunale Zanandreis

La Lega va allo scontro aperto con Davide Bendinelli e Stefano Passarini, sindaci rispettivamente di Garda e Costermano. Il passaggio dei due amministratori comunali nelle fila di Italia Viva ha profondamente cambiato il rapporto dei leghisti, in particolare con il primo cittadino di Costermano, che alle ultime elezioni comunali era stato sostenuto proprio dal Carroccio. La Lega, attraverso un breve comunicato firmato da Nicolò Zavarise, Gianfranco Gugole e Vito Comencini - rispettivamente commissario provinciale, segretario della circoscrizione Baldo Garda e della sezione di Caprino Costermano del Carroccio - prende ufficialmente posizione, definendo incompatibile il percorso politico dei due primi cittadini con quello del partito guidato da Matteo Salvini. Nel contempo, riferendosi in particolar modo al caso di Costermano, la Lega annuncia il ritiro dell'appoggio nella recente campagna elettorale per le amministrative, «quando ha aderito a un progetto collocato nell'ambito del centrodestra». «In ossequio al principio che per la Lega Salvini Premier i principi prevalgono sulle poltrone», attaccano i tre leghisti, «come dimostrato anche nella recente crisi di governo, non siamo più in amministrazione. Si ripartirà dal confronto con gli elettori per una proposta alternativa anche a Costermano». Secondo Nicolò Zavarise la presa di posizione a livello politico di Passarini «non è compatibile con il nostro movimento», annunciando che «chi si schiera in consiglio comunale a fianco di Passarini è automaticamente fuori dalla Lega». Il riferimento è in particolare alla consigliera comunale Irene Zanandreis, leghista, che finora aveva appoggiato il sindaco di Costermano. «O Zanandreis si attiene alla posizione coerente della Lega con la quale è stata eletta o non potrà più rappresentarci». Zavarise inoltre sottolinea come «con questo passaggio dei due amministratori gardesani dal centro destra a un partito di centro sinistra, il rischio è che gli elettori si sentano traditi e un po' presi in giro. Reputiamo sia il caso che altri sindaci e amministratori dell'area gardesana vicini a Bendinelli chiariscano la loro posizione e come intendono schierarsi a livello politico. Serve fare chiarezza», dicono. Sull'aut aut imposto dal Carroccio, Zanandreis annuncia lo strappo e conferma l'appoggio «al mio sindaco, Stefano Passarini in quanto il suo programma elettorale per Costermano non è cambiato. Quindi continuerò a sostenerlo in questo cammino come ho sempre fatto, anche se questa scelta comporterà la mia estromissione dalla Lega. Questa mia decisione, è maturata in seguito all'atteggiamento esclusivista e unilaterale dei rappresentanti di zona della Lega, che denota la loro totale incapacità di dialettica», osserva con una stoccata Zanandreis. «Ora posso continuare la mia attività politica sentendomi libera di esprimere il mio pensiero, seppur diverso da quello del mio gruppo guidato dal sindaco, capaci di accogliere in maniera democratica e costruttiva ogni diversità». Sulla netta presa di posizione della Lega, lo stesso Passarini premette come alle elezioni comunali dello scorso anno «gli elettori di Costermano hanno messo la croce sul simbolo della lista civica “Passarini per Costermano sul Garda” e non su simboli di partito. L’accordo con Gugole e Comencini non fu fatto all’interno di alcuna lista di centro-destra ma con una lista civica. Fu così presentata Irene Zanandreis, da loro espressamente indicata», spiega il primo cittadino di Costermano. «Per quanto mi riguarda l’unico principio che va preservato e difeso, ancor più del simbolo politico di appartenenza, è la libertà di espressione di ogni singolo individuo. In caso contrario dobbiamo fare un passo indietro nella storia di settant'anni. Fingere o fare in modo che non esistano ideologie politiche diverse, non è a mio parere un modo di far politica costruttivo e progressista». Per Bendinelli si tratta di una «strumentalizzazione a livello politico. Il caso di Zanandreis appare come una sanzione coercitiva che fa parte di una politica senza logica. Nel mio caso ho già avuto al mio fianco rappresentanti di altri partiti e non ci sono mai stati problemi». Il «caso» di Costermano nei giorni scorsi era stato preceduto anche da Caprino, dove Davide Maestrello era passato a Italia Viva e poi si era visto togliere dal sindaco Paola Arduini l'assessorato, pur rimanendo consigliere di maggioranza. Ora la polemica prosegue e si intensifica. •

Enmanuele Zanini
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