La Funivia punta all’estate: «Capienza all’80 per cento»

La funivia  panoramica di Malcesine
La funivia panoramica di Malcesine
La funivia  panoramica di Malcesine
La funivia panoramica di Malcesine

Stagione invernale tribolata per la funivia di Malcesine che, nonostante le difficoltà fin qui riscontrate, rimane ancora aperta sebbene soltanto nei fine settimana. Sono stati in particolare due i fattori che hanno causato un andamento non entusiasmante dell’attività nel periodo natalizio, iniziata con la riapertura del 23 dicembre scorso e conclusa con la fine delle festività: da un lato la mancanza di neve che non ha consentito agli appassionati di sci di calcare le piste in vetta al Baldo, dall’altra, soprattutto, ci si sono messi le aggiornate e stringenti restrizioni anticovid e l’aumento dei contagi, fattori che hanno limitato ulteriormente l’afflusso di turisti sugli impianti a fune. Pier Giorgio Schena, presidente di Atf, Azienda Trasporti Funicolari di Malcesine, commenta allargando le braccia: «Eravamo pronti per accogliere la gente sulle nostre piste da sci (cioè Pozza della Stella, Colma, oltre alla pista Paperino dedicata per i bambini, ndr) ma purtroppo non è caduta la neve che invece era scesa a novembre e che tutti attendevano pure tra dicembre e gennaio». «Perciò abbiamo dovuto rinunciare all’apertura degli impianti sciistici», afferma il numero uno della funivia, «ma è stata specialmente l’evoluzione negativa del Covid a penalizzarci ulteriormente», aggiunge non senza delusione. «Il boom dei casi di positività al virus ha decisamente inciso sull’afflusso. A parte alcune giornate con presenze discrete, come quelle del primo dell’anno, del 2 gennaio e di domenica 9 gennaio, purtroppo i numeri non sono stati eccezionali», afferma ancora Schena. «Avevamo pure organizzato concerti e altri eventi speciali ma, per forza di cose, è stato tutto annullato (a causa del nuovo decreto legislativo 221 del 24 dicembre scorso che non consente feste o eventi, anche all’aperto, ndr)». Un’ulteriore mazzata che ha condizionato il periodo natalizio. Dopo il 9 gennaio Atf ha deciso di tenere comunque aperta la cabinovia che dalla stazione di partenza a valle, a due passi dal centro storico di Malcesine, arriva in quota a Tratto Spino, ma solo al sabato e alla domenica, con la fermata intermedia di San Michele che rimane invece chiusa al pubblico. Per salire in funivia è obbligatorio avere il Green pass rafforzato oltre ad indossare la mascherina Ffp2. «Andremo avanti così fino a fine gennaio, poi vediamo cosa succede», aggiunge il presidente di Atf che, oltre a sperare in un colpo di coda dell’inverno e della neve, guarda già avanti pensando alla nuova stagione estiva. Quest’ultima dovrebbe ripartire a Pasqua, che quest’anno cade il 17 aprile. «Vogliamo essere moderatamente ottimisti. Speriamo quantomeno che ci sia data la possibilità di trasportare fino all’80 per cento della capienza massima (come è stato possibile effettuare dalla riapertura di fine dicembre, ndr) e senza alcun tetto massimo come numero di utenti», sottolinea Schena. «La scorsa estate siamo stati oltremodo penalizzati quando, per rispettare le norme anticovid, abbiamo dovuto limitare i passaggi al 50 per cento, tra l’altro potendo caricare, secondo le normative, non oltre le 1.800 persone al giorno. Ci auguriamo che si tolgano le limitazioni mantenendo l’80 per cento di capienza e si possa ripartire così con il piede giusto». Intanto in questi giorni si stanno completando le ultime fasi per selezionare il nuovo direttore della funivia. Va ricordato che Enrico Boni, direttore uscente, con la fine del 2021 è andato in pensione, anche se gli è stato prorogato l’incarico provvisoriamente fino alla nomina del suo successore. Sono 12 i candidati che hanno partecipato al bando di selezione. La commissione esaminatrice è al lavoro in queste ore per valutare i curricula e decidere chi sarà il nuovo direttore. Entro la fine del mese ci dovrebbe essere l’indicazione di chi prenderà le redini al posto di Boni.•.

Emanuele Zanini