West star

La base Nato di Affi trasformata in un museo della Guerra Fredda: il progetto

Il bunker West Star
Il bunker West Star
Il bunker West Star
Il bunker West Star

Si discute del futuro della West Star, l’ex base Nato di Affi, il più grande (13 mila metri quadri) bunker anti atomico d’Italia dal 1966 al 2007.

La trasformazione  in un museo dedicato alla Guerra Fredda è imposta nell’atto di cessione del sito dai Ministeri della Difesa e della Finanza al comune di Affi. L’approccio sarà innanzitutto quello del restauro conservativo. L’idea è quella di lasciare inalterato lo stato dei luoghi e di lavorar su addizioni che si inseriscano all’interno del bunker senza snaturarlo. Questo con l’obiettivo di trasmettere al visitatore, si legge in una nota del comune di Affi, «un trasporto emotivo quanto più vicino alla realtà di quest’architettura bellica pensata e realizzata durante la Guerra Fredda. Sempre in quest’ottica si pensa ad un virtual tour, per entrare nei luoghi e nei tempi che hanno fatto la storia, e la creazione di un grande archivio digitale».

Di questo intervento si parlerà venerdì 26 agosto alle 20.30 al parco della Biblioteca di Affi. A prendere la parola, accanto al Sindaco di Affi Marco Sega, il professore associato di Composizione Architettonica e Urbana dell’Università degli Studi di Firenze, Michelangelo Pivetta, coordinatore del team che nei prossimi mesi avrà l’incarico di elaborare un progetto di musealizzazione e recupero del sito all’interno del Monte Moscal. Una collaborazione siglata tra l’amministrazione comunale e l’Ateneo per un importo complessivo (sostenuto dal Comune) di 40 mila euro.

I rilievi del gruppo, composto da una decina di professionisti, inizieranno già a metà settembre. I sopralluoghi ci sono già stati negli scorsi mesi. Il cronoprogramma prevede che la prossima primavera un progetto definitivo sia nelle mani del Comune.