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04.12.2019

In 100 per l’addio ai migranti sfrattati

L’addio di 100 persone ai diciannove giovani stranieri costretti a trasferirsi a Verona dopo il mancato rinnovo del contratto d’affitto alla coopAlcuni dei diciannove giovani salutano la comunità di Pastrengo
L’addio di 100 persone ai diciannove giovani stranieri costretti a trasferirsi a Verona dopo il mancato rinnovo del contratto d’affitto alla coopAlcuni dei diciannove giovani salutano la comunità di Pastrengo

Oltre cento persone hanno partecipato alla festa d’addio ai diciannove giovani stranieri richiedenti asilo del centro di accoglienza gestito dalla cooperativa Milonga, ospiti nell’ex scuola elementare di Piovezzano, che dovranno lasciare entro fine mese. All’incontro conviviale, organizzato dopo la messa, nella sala don Leardini, dalle parrocchie di Pastrengo e Piovezzano, hanno partecipato, tra gli altri, il parroco Don Luca Freoni, il neo comandante della stazione dei carabinieri maresciallo Michele Architravo e il presidente della Pro Loco di Pastrengo Albino Monauni. All’evento non si è presentato nessun rappresentante dell’amministrazione comunale. Il centro di accoglienza di Piovezzano dal 31 dicembre chiuderà i battenti perché il Comune non ha rinnovato il contratto d’affitto alla cooperativa Milonga, anche se c’era, da parte della coop, la disponibilità a pagare un canone maggiorato da duemila a 2.500 euro al mese. «Ringrazio tutti quelli che come voi hanno avuto il coraggio di rivedere la loro posizione nei confronti dei più deboli, considerati buoni a nulla, mangiatori di donne e bambini e delle cooperative considerate associazioni a delinquere», ha detto Luis Allega presidente della cooperativa Milonga, «anche la trasmissione televisiva «Quinta Colonna» di Mediaset (condotta da Maurizio Belpietro ndr) ci ha preso di mira e con un collegamento, in piazza a Pastrengo con il sindaco Gianni Testi che ha aizzato la popolazione contro il nostro centro di accoglienza. Ci sono state anche fiaccolate e raccolte di firme contro di noi», ha aggiunto Allega, «abbiamo sconfitto la paura e la diffidenza dimostrando l’efficacia del nostro metodo di reinserimento sociale. Così si è creato un rapporto di buon vicinato, che ci ha commosso e che ha generato una sinergia unica. È stata una convivenza amichevole, rispettosa, civile, costruttiva». Una sorta di isola felice ora affondata dall’amministrazione: «Tutto questo ora viene spezzato», ha continuato il presidente della coop Milonga, «per la cecità di chi non ha voluto leggere in questa esperienza la giusta via per l’integrazione e la crescita umana ma anche economica del Comune. Ringraziamo chi non si è fermato agli slogan e ha giudicato il nostro percorso senza pregiudizi. Questa è la base della democrazia e della libertà». Il parroco Don Luca Freoni ha ringraziato gli ospiti e gli operatori della cooperativa: «Sono stati un esempio di buona convivenza, un ottimo supporto per la parrocchia e la comunità. Hanno collaborato svolgendo gratuitamente diversi lavori». Don Luca ha donato al presidente della cooperativa una cazzuola «Per ricordare che la Milonga è una cooperativa di lavoro», ha detto il sacerdote, «Voi avete operato nella nostra comunità per costruire e non per distruggere, per unire e non per dividere, per portare la pace e l’armonia e non l’odio». Don Luca ha consegnato agli ospiti e agli operatori della coop anche un’immagine di un dipinto della Madonna Assunta in cielo che si trova nel piccolo santuario mariano della frazione di Pol. Il quadro, sul retro, è stato firmato da tutte le persone che hanno partecipato alla festa: Ha concluso don Luca: «Tutti siamo destinati a qualcosa di più grande, quindi al cielo, come la Madonna». Emilio Borgognoni attivissimo volontario della parrocchia di Piovezzano si è rivolto, commosso, ai ragazzi stranieri dicendo:«Mi spiace tantissimo che ve ne andiate. È grazie al vostro prezioso aiuto che siamo riusciti a ristrutturare la materna (di proprietà della parrocchia ndr)». Sulla stessa lunghezza d’onda Massimo De Carli presidente del comitato Sagra di San Gaetano della parrocchia di Pastrengo:«Questo addio è una sconfitta per il Comune e per le parrocchie di Piovezzano e Pastrengo». Il presidente della Pro Loco Albino Moanuni ha sottolineato che: «L’apporto dei ragazzi della cooperativa Milonga è stato molto generoso anche nelle manifestazioni della Pro Loco. Alcuni di loro hanno anche fatto parte del gruppo carnevalesco», ha ricordato Monauni, «che ha partecipato a tante sfilate ,compresa quella di Verona del «Venardi Gnocolar», dove la speaker ci ha elogiato come esempio di gioiosa e simpatica inclusione . La questione dell’apertura del centro di accoglienza a Piovezzano ha caratterizzato l’ultima campagna elettorale delle elezioni comunali. L’esito di ciò è la fine di questa bella esperienza di amicizia e condivisione». •

Luca Belligoli
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