Immersioni vietate: i subacquei chiedono di incontrare Nicotra

Un subacqueo  durante un’immersione nel lago di Garda
Un subacqueo durante un’immersione nel lago di Garda
Un subacqueo  durante un’immersione nel lago di Garda
Un subacqueo durante un’immersione nel lago di Garda

«Comprendiamo le preoccupazioni del sindaco di Torri, così come crediamo che sia giusto arrivare a soluzioni condivise, partendo dal confronto tecnico prima che politico. Per questo chiediamo un incontro al primo cittadino per cercare di superare l'attuale fase di blocco delle immersioni sui fondali di Torri». A dirlo, anzi, a scriverlo sono stati i membri del neonato Comitato delle attività subacquee del Garda, un sodalizio interregionale composto da sportivi veronesi, bresciani e trentini. Con l’ordinanza del 22 febbraio scorso, infatti, Stefano Nicotra ha interdetto le acque del lago ai sommozzatori per almeno 120 giorni. Fino a fine giugno non si potranno immergere, almeno finché la questione non sarà discussa al Comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica della Prefettura di Verona. Cosa che avverrà domani. Dopo l'ultimo decesso avvenuto il 19 febbraio scorso a Torri, Nicotra ha adottato una soluzione drastica su tutto il territorio comunale. «Basta subacquei morti nel Garda e, soprattutto, basta tragedie come quella del 19 febbraio. A questo punto però», aveva detto Nicotra, «abbiamo coinvolto la Prefettura di Verona e, soprattutto, il Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica per valutare provvedimenti anche eventualmente restrittivi». E i provvedimenti, in attesa della convocazione, sono arrivati. Disaccordo sul contenuto dell’ordinanza era stato espresso da più parti, tra i subacquei, che a Torri sono di casa da molti anni, ma nessuna protesta formale né proposta era arrivata in municipio, almeno finora. Il 3 marzo, invece, il neonato Comitato delle attività subacquee del Garda ha mandato una mail in municipio chiedendo un incontro. Incontro al quale chiedono di partecipare Lorenzo Parisi per conto degli operatori economici del settore, Luca Rossi e Davide Furlani per le associazioni di sub della sponda veronese, Enrico Sala e Nicola Ingravalle per le associazioni della sponda bresciana, Luca Miori per le associazioni della sponda trentina e Massimo Giorgetti come rappresentante al tavolo tecnico della Comunità del Garda. «Le associazioni subacquee veronesi e bresciane», hanno spiegato dal Comitato attraverso Giorgetti, ex-assessore regionale per quattro mandati, poi vicepresidente del consiglio regionale del Veneto e subacqueo da molti anni, «si sono ritrovate per la prima volta nel novembre scorso dopo la costituzione, da parte della Comunità del Garda, di un tavolo di lavoro per aggiornare la normativa interregionale su attività e gestione del lago di Garda, tra cui la subacquea. Il gruppo di lavoro riunisce istituzioni e rappresentanti di categoria e associazioni. Ci sono stati alcuni incontri», ha proseguito Giorgetti, «l'ultimo dei quali il 28 febbraio alla presenza dei rappresentanti di associazioni, scuole subacquee e di operatori economici del settore di tutte e tre le Regioni. Si è esaminata la recente ordinanza emanata dal Comune di Torri relativa alla sospensione della pratica delle attività subacquee». Il risultato? «Si è convenuto, per evitare eventuali fraintendimenti e ricorsi, di chiedere un incontro con il sindaco Nicotra per creare un tavolo di concertazione per superare l’attuale blocco», afferma Giorgetti. Di più non vuole dire, ma è evidente che il disagio serpeggia tra i sub per l’ impossibilità di immergersi a Torri, mèta nota e apprezzata da sportivi provenienti da tutto il nord Italia. Non si è fatta attendere la risposta del sindaco di Torri. «Io in municipio ricevo tutti, da lunedì a domenica», ha detto Nicotra, «e quindi riceverò anche i subacquei. Spero che arrivino con proposte concrete. Li riceverò dopo la riunione del Comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica. Io porterò loro le novità che saranno decise col prefetto e ascolterò le loro richieste e proposte». Domani, infatti, è prevista la riunione per «l'esame delle tematiche attinenti la sicurezza dei comuni», hanno fatto sapere dalla Prefettura. La convocazione, oltre che a forze dell'ordine, Capitaneria di porto, vigili del fuoco, carabinieri, polizia, Guardia di finanza e vari altri soggetti, è stata inviata ai sindaci di Verona, Bardolino, Brenzone, Bussolengo, Castelnuovo, Garda, Lazise, Pastrengo, Pescantina, Peschiera, Torri e Valeggio. Il prefetto di Verona, Donato Cafagna, insomma, vuol discutere delle problematiche inerenti l'area del Garda e del suo primo entroterra e, sicuramente, il problema delle immersioni subacquee poste da Nicotra troverà spazio.•.

Gerardo Musuraca