Il sindaco diventa detective e ritrova il motorino rubato

Il sindaco di Castelnuovo Giovanni Dal Cero
Il sindaco di Castelnuovo Giovanni Dal Cero

«Vorrei ringraziare di cuore Giovanni Dal Cero, sindaco di Castelnuovo del Garda, per essere una delle poche persone in circolazione che se vede qualcosa di strano per le strade della sua cittadina si mobilita e non fa finta di nulla. Grazie per aver ritrovato il motorino che mi era stato rubato e di avermi contattato subito». È il post pubblicato ieri su Facebook da Rachele Michelle Laccapini, alla quale nei giorni scorsi era stato rubato lo scooter che aveva parcheggiato nei pressi del circolo Noi del paese, a pochi passi dalla chiesa parrocchiale. A ritrovarlo, martedì pomeriggio, è stato appunto il primo cittadino di Castelnuovo. «Mi trovavo a fare un sopralluogo alla Pagoda (lo spazio parrocchiale dove vengono ospitati i grest, ndr), a poca distanza dal circolo Noi», racconta Dal Cero. «Insieme ad altre persone stavo facendo delle valutazioni sui centri estivi, quando ho visto due ragazzi andare con un motorino verso un cespuglio poco lontano, dove lo hanno nascosto. Subito ho pensato lo avessero rotto. Poi si sono allontanati passando di nuovo davanti a noi», continua il sindaco. «Uno dei due mi ha anche salutato». Un tentativo, forse, per distogliere la sua attenzione da quanto aveva fatto. Il ragazzo, sui vent’anni, è già noto anche alle forze dell’ordine. «A quel punto mi sono avvicinato al posto dove avevano lasciato il motorino», prosegue il sindaco, «e ho chiamato immediatamente la nostra polizia locale: dal controllo è stato confermato che era stato rubato». Mentre gli agenti risalivano al legittimo proprietario, Dal Cero si è messo in contatto con la ragazza attraverso Facebook, dove aveva visto la sua richiesta di aiuto per ritrovare il mezzo rubato. «Era felicissima, mi ha detto che per lei il motorino è fondamentale, le serve per andare al lavoro», riferisce Dal Cero, «oggi (ieri per chi legge, ndr) mi ha ringraziato pubblicamente su Facebook: mi ha sorpreso perché ho fatto solo il mio dovere di cittadino, nessuno dovrebbe far finta di nulla quando vede un’illegittimità o un’ingiustizia». «Il merito», prosegue il primo cittadino, «va anche ai nostri agenti di polizia locale, arrivati subito sul posto. Tutto è bene quel che finisce bene», conclude. Il comandante Raffaelo Giarola fa sapere che le indagini per identificare gli autori del furto sono tuttora in corso. •

Katia Ferraro