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19.01.2020

Il pesce siluro sta invadendo anche il Garda

Il silurus glanis, o pesce siluro: sta invadendo anche il lago di GardaCattura del 2017: era 17 chiliCattura giugno 2019: 10 chiliCattura 2018: peso 20 chiliPescatori nel lago di  Garda
Il silurus glanis, o pesce siluro: sta invadendo anche il lago di GardaCattura del 2017: era 17 chiliCattura giugno 2019: 10 chiliCattura 2018: peso 20 chiliPescatori nel lago di Garda

Brutte notizie per l’ecosistema del Garda: è arrivato anche qui il pesce siluro, creatura aliena che può superare i 100 chili e che sta colonizzando fiumi e laghi d’Italia sterminando i pesci autoctoni. Sul Benaco era ritenuto assente fino a quattro o cinque anni fa, ma ora avvistamenti e catture si stanno intensificando ed è un segnale da non sottovalutare. Per questo nella zona di Lugana a Sirmione, l’Unione pescatori sportivi del Garda ha organizzato monitoraggi sui bassi fondali per individuare esemplari di «silurus glanis». UFFICIALMENTE sconosciuto ai pescatori sul Garda fino al 2015, anno della prima cattura nota e documentata, nel 2019 di siluri se ne sono visti diversi, sempre fiocinati da pescatori subacquei in apnea (la pesca subacquea con le bombole non è infatti consentita). Il 22 giugno un siluro di 10 chili è stato catturato tra Sirmione e Peschiera, il 27 luglio una «bestia» da 70 chili è stata prelevata a una profondità di 13 metri nei pressi della penisola di Sirmione. L’ultima preda da 17 chili è stata recuperata il 3 agosto sempre nei bassi fondali tra Sirmione e Peschiera. I subacquei apneisti delle società di Upsdg si immergeranno a coppie, supportati in superficie da imbarcazioni dell’associazione. «Il loro compito», spiega il presidente Maurizio Scarmigliati, «sarà cercare di individuare anche con l’ausilio di telecamere gli esemplari di questo dannoso pesce e segnalare i dati. Questa prima fase del censimento si svolgerà nella zona di Sirmione, indicata dal nostro ittiologo Andrea Giacinti quale sito di svernamento di esemplari della specie. Durante l’anno», continua, «non escludiamo di effettuare ulteriori monitoraggi in luoghi diversi». L’AREALE frequentato dal siluro nel Benaco pare essere individuabile nella zona orientale della penisola di Sirmione, acque ricche di coregoni, carpe, tinche e lucci. «Non è difficile ipotizzare ben presto per il siluro», spiega Scarmigliati, «l’entrata in competizione alimentare soprattutto con i lucci, che potrebbero facilmente diventare vittime del famelico siluro». Un siluro per alimentarsi ingerisce quotidianamente l’equivalente in pesce di circa il 10% del suo peso corporeo. «Lasciamo immaginare», conclude il presidente dell’Unione pescatori sportivi, «quale danno porterebbe al Garda la sua proliferazione a specie pregiate come tinche, cavedani, sardine, coregoni, persici reali, carpe e lucci». Meglio fermarlo prima che si diffonda. •

Luciano Scarpetta
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