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31.05.2020 Tags: Garda

Il Comune ha comprato l’ex asilo

L’ex «asilo Principe di Piemonte» a Garda appena acquistato dal Comune
L’ex «asilo Principe di Piemonte» a Garda appena acquistato dal Comune

Nero su bianco. È stato siglato a Venezia il contratto di acquisto dell'immobile che in passato si chiamava «asilo Principe di Piemonte» e che oggi tutti conoscono come l’ «ex asilo». «L'iter burocratico è stato moto lungo e laborioso, ma, finalmente, questo investimento da 1 milione 470mila euro è andato a buon fine: abbiamo firmato l'atto di compravendita», dice il sindaco Davide Bendinelli. Le chiavi sono nel cassetto del responsabile dell' Area lavori pubblici del Comune, Alessandro Savoia che, il 26 maggio alle 11, accompagnato dalla collega Luciana Marcotto, era alle Fondamenta Santa Lucia, nel Palazzo della Regione Veneto, dove ha stipulato l'acquisizione. A filo diretto il sindaco che, «felicissimo del nuovo passo», dice: «È stato l'atto finale di una complessa procedura che ha visto l'attiva collaborazione della Regione Veneto, anche nella risoluzione di vari problemi», evidenzia. La più recente delibera sulla questione è del 10 aprile quando la giunta ha approvato lo schema definivo del contratto e dato, appunto a Savoia, il mandato di sottoscrivere l'atto. «Non è un acquisto qualunque, ma quello di uno stabile sempre stato molto importante per i cittadini di Garda visto che, tra l'altro, moltissimi, oggi anziani, vi avevano frequentato la scuola materna», rileva sempre Bendinelli. Il sindaco fa una breve cronistoria: «Nel 1997 l'amministrazione di allora firmò un accordo con la Regione in virtù del quale avrebbe ceduto la proprietà del fabbricato, in disuso dagli anni '60, e del terreno di pertinenza. La Regione lo avrebbe ristrutturato e valorizzato per adattarlo ad uso turistico. Il progetto definitivo prevedeva il recupero ma la Regione si fermò al primo stralcio. Fu ristrutturato il piano terra e sono restati al grezzo il primo piano ed il sottotetto». Il tempo è trascorso fino a quando, nel 2018, l'ente, previa autorizzazione del Ministero per i beni e le attività culturali, decretò di dismetterlo nell'ambito di un pacchetto di altri suoi immobili. «È stato allora che l'amministrazione ha deciso, vista la disponibilità finanziaria, di riprendersi l'«ex asilo», procedendo all'acquisto attraverso l'istituto della prelazione», ricorda sempre il sindaco. Alla delibera di giunta del 26 ottobre 2018, con cui il Comune manifestava l' interesse all'acquisto, seguì, il 25 febbraio 2019, l'okay definitivo del Consiglio. «L'importo, pari alla perizia di stima redatta dagli uffici del Patrimonio di Venezia, era ed è rimasto di 1 milione e 470mila euro circa, che è stato saldato in un'unica soluzione. Così martedì abbiamo assunto il bene», dice. «Potremo dunque investire su uno stabile strategico e usarlo per finalità turistico-istituzionali e di sicurezza. È infatti vicino al centro e, tra l'altro situato all'incrocio delle due arterie principali del paese: la Strada regionale r 249 Gardesana orientale e la via che porta a Costermano sul Garda e allo svincolo autostradale di Affi». Senza entrare nei dettagli commenta: «Siamo orgogliosi di riprenderci questa storica proprietà e di metterla a disposizione della cittadinanza». La reputa fondamentale per più ragioni: «Per svilupparvi importanti servizi da offrire alla comunità e al turismo e per il suo valore simbolico». C’è anche un interesse culturale. «Conserva i le caratteristiche dell'edilizia scolastica di inizio '900, di gusto eclettico. È la testimonianza storica del diffondersi, anche a Garda, dei primi programmi di educazione dell'infanzia voluti dal Governo», dice Bendinelli. E aggiunge: «Nell'immediato contiamo di fare una manutenzione ordinaria. In futuro dovremo certo rimettere mano all'edificio e la ristrutturazione definitiva avverrà quando avremo deciso come utilizzarlo precisamente. Intanto custodiamo le chiavi in ufficio». •

Barbara B ertasi
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