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13.06.2019

Il Comitato per l’ordine pubblico si riunirà a Lazise

Un Comitato per la sicurezza e l’ordine pubblico «in trasferta» sul lago di Garda. L’appuntamento, annuncia il prefetto Donato Giovanni Cafagna, è a Lazise, il 18 giugno. «Sarà un’occasione per incontrare sindaci, presidi delle forze dell’ordine, categorie economiche e rappresentanze sindacali per fare il punto sulla sicurezza del comprensorio, sia legata alle criticità della stagione estiva, in termini sicurezza generale e stradale ma anche dell’economia». Dove per «economia» il rappresentante del Governo intende «una verifica a tutto tondo «con particolare attenzione anche al rischio, sicuramente presente, di infiltrazioni della malavita». Il Garda infatti, da molti anni, rappresenta, come testimoniato da diversi episodi, risulta una delle zone più appetite dalle mafie. «Sposteremo costantemente l’attenzione anche sul territorio» assicura il prefetto Cafagna. D’altro canto i segnali di una presenza della criminalità organizzata sul basso lago è stata documentata dall’Osservatorio sulla criminalità organizzata dell’università di Milano di cui è direttore Fernando Dalla Chiesa. In base a questo studio, la mafia russa avrebbe puntato i suoi appetiti sui locali notturni tra Peschiera per arrivare fino a Bardolino. In realtà, la presenza di esponenti della malavita organizzata in riva al lago è piuttosto datata perchè parte dalla fine degli anni ottanta quando alcuni affiliati alla camorra fecero la loro apparizione tra Peschiera e dintorni. Tra gli interessi dell’ organizzazione campana, c’era anche il settore dell’abbigliamento con un traffico molto inteso di vestiti in pelle dalla Campania fino in Veneto per poi arrivare anche nei paesi dell’est. Nel 2008, la Direzione investigativa antimafia di Padova aveva parlato del Garda come un punto di riferimento del clan di Secondigliano con alcuni appartenenti, residenti proprio in riva al lago. I diretti interessati, però, hanno sempre negato qualsiasi legame con la camorra. «Non sono a conoscenza di presenze nel mio Comune di persone legate alla criminalità organizzata», ha commentato il sindaco di Lazise, Luca Sebastiano, «ma ben venga il comitato per la sicurezza pubblica. Ora ci aspettiamo le linee guida per proteggere turisti e residenti dalla presenza dalla micro criminalità». •

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