I Quaderni del Baldo tra storia e ambiente

È uscito «Il Baldo», il Quaderno culturale 2022, numero 33. Il Centro culturale (Ctg) animatori ambientali (Aca) Monte Baldo, presieduto da Maurizio Delibori, l’ha presentato alcuni giorni fa nella sala di via Pertini, a Caprino. «Crediamo che i suoi oltre 60mila abitanti e le decine di migliaia di persone che lo visitano debbano conoscere questo «patrimonio» dell’Umanità». L’obiettivo del numero 33 dei Quaderni «è quello di promuovere il Monte Baldo, a «Patrimonio dell’Umanità» . La copertina fotografa la Chiusa di Ceraino, tratto della Vallagarina prossimo alla frazione di Ceraino». Come spiega Delibori, la prima parte del volume, «Il territorio e l’ambiente», da lui scritta, si apre con un articolo sul «Baldo strano: tra covoli, circhi glaciali e pale». Segue uno studio sulla valle dei Molini, a Costermano sul Garda, di Francesca Dall’Ora e Caterina Nicolis e di Giovanni Bombieri. La seconda parte, «L’uomo e le sue testimonianze», inizia con un saggio del professor Ettore Curi, di Verona, sul Baldo come «Luogo d’incontro di scienziati europei», seguito da un articolo del professor Giuliano Sala, di Costermano che ricorda «la donazione quattrocentesca fatta daNicola Saibante alla Santa Casa di Pietà, di Verona l’ex orfanotrofio di Verona». Il volume si trova in edicola o al Ctg di Caprino a 045.6260228. •. B.B.

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